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Le multe ai tempi del coronavirus, la raccomandata arriva ma per il pagamento i termini sono cambiati per adeguarsi all'emergenza

I cittadini possono trovare nella bussola le raccomandate che notificano la ricezione di un atto giudiziario. Le persone sono in quarantena ma, come noto, Poste italiane ha cambiato la modalità di recapitare le lettere per ottemperare alle disposizioni del Decreto del presidente del consiglio dei ministri. La burocrazia fa il suo corso, ma i termini per versare il dovuto sono stati modificati

Di Luca Andreazza - 26 marzo 2020 - 05:01

TRENTO. Divieti di sosta antecedenti la "liberalizzazione" degli stalli blu? Eccesso di velocità? Le multe arrivano comunque all'abitazione dell'interessato. L'emergenza coronavirus non ferma, infatti, le normali procedure e la burocrazia per la notifica di multe e sanzioni

 

I cittadini possono trovare nella bussola le raccomandate che notificano la ricezione di un atto giudiziario. Le persone sono in quarantena ma, come noto, Poste italiane ha modificato la modalità di recapitare le lettere per ottemperare alle disposizioni del Decreto del presidente del consiglio dei ministri. 

 

Sono diverse, infatti, le procedure per garantire il servizio quale forma di tutela per tutti, operatori e cittadini. L'azienda ha preso diverse contromisure e i servizi vengono continuamente modulati per garantire i servizi in questo momento di grande emergenza.

 

Il recapito di invii raccomandati e assicurati, le notifiche a mezzo posta ex legge 890/82 (atti giudiziari e multe) prevede l’immissione dell’invio nella cassetta domiciliare o in luogo con condizioni minime di sicurezza, si informa il destinatario o altra persona abilitata di questa modalità di consegna che attesta, in qualità di incaricato di pubblico servizio, con la firma dell'operatore sui modelli di consegna e gli avvisi di ricevimento (Qui articolo). 

 

L'invito è comunque quello di restare a casa fino a nuove disposizioni delle autorità se non per commissioni urgenti e necessità che non possono essere differite. I termini di giacenza sono stati, infatti, estesi in tutti i settori, come nei casi di invii raccomandate e assicurati: si passa da 30 a 60 giorni proprio per far fronte a questa situazione.

 

Discorso analogo per il pagamento di multe e sanzioni. La raccomandata viene effettivamente inviata e consegnata ma i termini di pagamento, soprattutto per poter usufruire della riduzione del 30% entro i 5 giorni dalla ricezione della contravvenzione, sono stati modificati. Se la burocrazia deve fare il suo corso, le disposizioni vengono comunque modulate ai tempi del coronavirus: l'articolo 108 del Dpcm del 17 marzo scorso proroga la possibilità di versare quanto dovuto alle casse comunali

 

I portali per effettuare i pagamenti ai tabacchini e i servizi online sono, comunque, attivi ma resta l'indicazione di restare a casa e non c'è poi tutta questa fretta per ritirare una raccomandata. Nel caso di multe e sanzioni i termini sono stati spostati nell'ultimo decreto a 30 giorni, quindi per versare l'importo con la riduzione del 30% non è necessario affrettarsi in quanto si passa da 5 giorni a un mese. I moduli sono prestampati ma questo non comporta eventuali criticità. Inoltre tutti i procedimenti sono sospesi almeno fino al 3 aprile, se una sanzione è in scadenza in questi giorni tutto è congelato e quindi il conteggio dei termini riparte dalla scadenza del Dpcm salvo ulteriori decisioni successive delle autorità. 

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