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Coronavirus, le raccomandate arrivano e le persone sono a casa ma il postino lascia l'avviso di giacenza. Ecco come cambia il servizio di Poste cambia per l'emergenza

I cittadini sono a casa ma quale misura precauzionale non sempre avviene la consegna a domicilio della lettera, dipende in particolare dalla tipologia di comunicazione che deve essere consegnata. Sono state messe in atto da parte dell'Azienda tutte quelle procedure per cercare di tutelare quanto più possibile le lavoratrici e i lavoratori, così come la popolazione

Di Luca Andreazza - 18 marzo 2020 - 17:35

TRENTO. La presenza della persona in casa viene accertata ma la posta va quasi sempre ritirata all'ufficio più vicino. L'emergenza coronavirus rende più difficile anche consegnare o ritirare le lettere. L'azienda Posta italiane si è, infatti, adeguata alle misure di prevenzione contenute nell'ultimo Decreto del presidente del Consiglio dei ministri.

 

I cittadini sono a casa ma quale misura precauzionale non sempre avviene la consegna a domicilio della lettera, dipende in particolare dalla tipologia di comunicazione che deve essere consegnata. Sono state messe in atto da parte dell'Azienda tutte quelle procedure per cercare di tutelare quanto più possibile le lavoratrici e i lavoratori, così come la popolazione.

 

Non c'è nemmeno da preoccuparsi per la dizione "Accertata la non presenza in casa". Sono moduli pre-stampati presenti in giacenza in quantità. Non è possibile ristampare alcuni lotti in questo periodo e quindi la dicitura rimane invariata ma questo non comporta nessun problema per i cittadini. Tutto è regolare e non si incorre in alcuna sanzione o provvedimento.

 

Sono diverse, infatti, le procedure messe in campo da Poste italiane per garantire comunque il servizio. Nelle prossime ore l'iter di consegna, per atti giudiziari e multe per esempio, subisce un ulteriore aggiornamento così come altri aspetti per rispettare l'ultimo decreto del governo. E' una forma di tutela per tutti: un operatore in linea teorica potrebbe incontrare tantissime persone nel corso della giornata e quindi cercano di ridurre i contatti e non rischiare di diventare un veicolo di contagio. L'azienda ha preso diverse contromisure e i servizi vengono continuamente modulati per garantire i servizi in questo momento di grande emergenza.

 

Il recapito di invii raccomandati e assicurati, le notifiche a mezzo posta ex legge 890/82 (atti giudiziari e multe) prevede l’immissione dell’invio nella cassetta domiciliare o in luogo con condizioni minime di sicurezza, si informa il destinatario o altra persona abilitata di questa modalità di consegna che attesta, in qualità di incaricato di pubblico servizio, con la firma dell'operatore sui modelli di consegna e gli avvisi di ricevimento. E' facoltà del destinatario o della persona abilitata richiedere, al momento del recapito, il rilascio dell’avviso di giacenza, con conseguente deposito dell’invio all’ufficio postale per il ritiro nei termini indicati. In caso di assenza temporanea o rifiuto dell’invio, vengono applicate le consuete procedure.

 

Gli invii in contrassegno o con consegna a mani proprie vengono depositati direttamente all'ufficio postale, previo rilascio dell’avviso di giacenza. L'invito è comunque quello di restare a casa fino a nuove disposizioni delle autorità se non per commissioni urgenti e necessità che non possono essere differite. I termini di giacenza sono stati, infatti, estesi in tutti i settori, come nei casi di invii raccomandate e assicurati: si passa da 30 a 60 giorni proprio per far fronte a questa situazione. Le scadenze sono state in generale allungate e non si incorre in alcuna sanzione o criticità.

 
Per le notifiche a mezzo posta, tenuto conto della impossibilità di effettuare il recapito a mano, a tutela della salute dei lavoratori e dei cittadini, gli invii sono depositati direttamente agli uffici postali con rilascio di "avviso in busta chiusa a mezzo lettera raccomandata con avviso di ricevimento", mentre i servizi PosteInteractive e PostaTarget sono momentaneamente sospesi.

 

In tutto il territorio nazionale i titolari di un Conto BancoPosta, di un Libretto di Risparmio o di una Postepay Evolution, possono richiedere gratuitamente l’accredito della pensione. I possessori di carta Postamat, di Carta Libretto e di Postepay Evolution, che hanno già scelto l’accredito della pensione, possono prelevare i contanti negli oltre 7 mila Postamat.

 

Anche per i pacchi e gli invii di corriere espresso il network di Poste Italiane attua soluzioni per venire incontro alle esigenze di consegna, salvaguardando nel contempo la salute pubblica, nel rispetto delle misure impartite dall’Autorità. In questo senso l’addetto provvede all’immissione dell’invio nella cassetta domiciliare o in luogo con condizioni minime di sicurezza, informando il destinatario o altra persona abilitata di tale modalità di consegna ed attestandola, in qualità di incaricato di pubblico servizio, con la propria firma sui modelli di consegna e gli avvisi di ricevimento. In alternativa, prima della consegna del pacco, verrà trasmesso al destinatario - via sms o via email - un codice di 5 numeri che dovrà essere comunicato all’addetto al momento del recapito per la relativa annotazione in luogo della firma. In caso di assenza, rifiuto e/o impossibilità di contatto con il destinatario, la spedizione sarà posta, laddove possibile, in giacenza, o restituita al mittente a seconda della capacità operativa delle locali strutture.

 

Sono state inoltri differiti i pagamenti di luce, acqua e gas per morosità - di famiglie e piccole imprese - che vengono rimandate dal 10 marzo scorso e fino al 3 aprile. Viene inoltre istituito un conto  alla Cassa per i servizi energetici e ambientali, con disponibilità fino a 1 miliardo, per garantire la sostenibilità degli attuali e futuri interventi regolatori a favore di consumatori e utenti.

 

Sono stati ridotti gli orari e modulati i turni anche in Provincia di Trento, operativo minimo un ufficio postale per Comune. Gli uffici postali di Mezzolombardo, Riva del Garda, Arco, Cles, Pergine e Trento 1 solitamente con orario a doppio turno (apertura dalle 8.20 alle 19.05) osservano in gran parte un'apertura mono-turno (lunedì-venerdì dalle 8.20 alle 13.35 e sabato fino alle 12.35). L'ufficio di Trento 2 (via Gazzoletti) è aperto dal lunedì al venerdì dalle 13.35 alle 19.05, mentre il sabato solo la mattina. 

 

Rimangono invariati gli orari degli uffici postali di Trento Centro (Piazza Vittoria), Rovereto (Largo Posta) e Trento 3 (Via dei Cavalleggeri). Altri 51 uffici postali sono aperti 3 giorni a settimana (lunedì, venerdì e sabato) fino a nuova indicazione: Albiano, Aldeno Andalo, Avio, Brentonico, Calceranica, Caldonazzo, Campitello di FassaCanazei di Fassa, Castello di Fiemme, CastelnuovoCavareno, Cavedine, Cembra, Civezzano, Coredo Fai della Paganella.

 

E ancora Fucine di Ossana, Isera, Lavarone Cappella, Livo, Luserna, Malè, Mezzano di Primiero, Moena, Nomi, Panchià, Pieve di Bono, Pieve Tesino, Pomarolo, Ponte delle Arche, Predazzo, Rabbi, Raossi di Vallarsa, Ronzo Chienis, Roverè della luna, Rovereto 4, San Michele all'Adige, Scurelle, Spiazzo, Storo, Taio, Telve, Tesero, Torbole sul Garda, Verla, Vermiglio, Vigolo Vattaro, Volano, Zambana e Ziano di Fiemme.

 

Infine 34 uffici postali, su un totale di 190, sono attualmente chiusi: Bondo, Calavino, Centa San Nicolò, Cimego, Cunevo, Daone, Dorsino, Fiera di Primiero, Gardolo, Grumes, Madonna di Campiglio, Marter, Martignano, Molina di Ledro, Monclassico, Montagne, Motorizzazione, Nanno, Oltresarca, Padergnone, Pozza di Fassa, Prade, Ravina, Sarche, Serrada di Folgaria, Serravalle all'Adige, Sopramonte, Terlago, Trento 12, Trento 6, Trento 9, Tuenno, Valda e Varone.

 

Per quanto riguarda i servizi di consegna corrispondenza e pacchi gli orari di lavoro dei portalettere sono stati dilazionati per evitare la concentrazione di personale all’interno dei siti operativi nelle stesse fasce orarie. L’operatività di tutti gli altri dipendenti di Poste Italiane è garantita dal ricorso allo smart working.

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