Militare perde l'equilibrio durante l'esercitazione e la bomba a mano esplode troppo vicina: feriti 5 alpini
L'incidente è avvenuto nel primo pomeriggio di mercoledì 23 giugno in Val d'Oten nel comune Calalzo di Cadore. L'onda d'urto creata dalla bomba a mano ha lanciato tantissime schegge facendo temere il peggio per i 5 militari. Fortunatamente le ferite da loro riportate non erano gravi
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VAL D'OTEN (BL). Una bomba a mano lanciata male durante un'esercitazione è esplosa vicino ai militari ferendo 5 alpini della caserma Salsa di Belluno. L’episodio è avvenuto nel primo pomeriggio di mercoledì 23 giugno in Val d’Oten, nel comune di Calalzo. Secondo quanto si apprende, gli alpini stavano esercitandosi simulando la fase finale di un assalto, che prevede proprio il lancio dell’ordigno da guerra contro il simulacro di un nemico. In tutto questo, un militare avrebbe perso l’equilibrio e così lanciando la bomba a mano in un punto non previsto.
La bomba sarebbe del tipo “Srcm” detta anche “diavolo rosso”, una bomba a mano, attualmente in dotazione all’Esercito Italiano. Questa è finita a terra esplodendo troppo vicino ad alcuni alpini. L’ordigno era a circa un metro dai militari che sono stati colpiti dalle schegge riportando ferite. La paura è stata tanta: l’onda d’urto dopo l’esplosione è stata molto potente e lo scenario ha fatto temere il peggio. Tra i feriti c’erano anche due ufficiali comandanti.
Immediata la corsa all’ospedale di Pieve di Cadore con mezzi militari. Le condizioni non destavano preoccupazione, tanto che tutti e 5 sono stati subito dimessi. Non è stato neanche necessario l’intervento dei carabinieri trattandosi di un incidente che non richiedeva alcun accertamento ulteriore.













