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| 14 giu 2020 | 12:22

Paura per 6 alpinisti bloccati sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo

Tre cordate di rocciatori sono rimaste bloccate sulla parete della Grande delle Tre Cime di Lavaredo. Il peggioramento del tempo e le difficoltà di riprendere la via verso valle hanno richiesto l'intervento dei soccorritori, che calati dall'elicottero hanno recuperato il gruppo riportandolo sano e salvo alla base. Solo uno spavento per una turista cinese che si è persa mentre faceva un'escursione con il marito

Paura per 6 alpinisti bloccati sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo
di Redazione

AURONZO DI CADORE (BL). Si è concluso verso le 2 di notte di domenica 14 giugno l'intervento del soccorso alpino di Auronzo a sostegno di tre cordate di scalatori in difficoltà a causa delle condizioni meteo avverse. Impegnate nella scalata dello Spigolo Dibona sulla Grande delle Tre Cime di Lavaredo, le cordate alpinistiche si sono trovate in una situazione piuttosto complicata, tale da richiedere informazioni e aiuto.

 

La prima chiamata alla centrale unica del 118 arrivava in particolare alle 19 circa di sabato 13 giugno. Due cordate di amici chiedevano informazioni dopo aver terminato la via sbagliando uscita e ritrovandosi sull'ampia Cengia Grande, a 2800 metri di quota. I soccorsi, in quel caso, invitavano i 4 alpinisti a risalire poco più sopra, per riprendere il percorso corretto.

 

Una terza cordata, formata da altri 2 rocciatori, si era invece attardata nella progressione ed era ancora a un paio di tiri dalla Cengia Grande, quando si metteva in contatto con il soccorso vista la presenza di una fitta nebbia e le previsioni meteo sfavorevoli per le successive ore. L'elicottero del soccorso di Pieve di Cadore prendeva a quel punto il volo con a bordo 2 soccorritori, che tramite verricello venivano calati di 15 metri sulla Grande, da dove partivano per raggiungere i primi 4 scalatori, due lombardi, un trentino ed un austriaco, fermatisi come loro consigliato in un passaggio comodo.

 

Uno dei 2 soccorritori andava invece incontro alla terza cordata, allestendo una sosta sulla verticale e aiutando il primo rocciatore a uscire in cengia per recuperare il compagno. I due, entrambi lombardi, venivano fatti ricongiungere al resto del gruppo, che spostatosi in un percorso normale cominciava la discesa della Grande arrivando alla chiesetta alla base della parete verso le 2 di notte.

 

Alle 20.30, infine, un altro allarme scattava per una turista 51enne di origini cinesi che, separatasi dal marito durante il giro delle Tre Cime, non era più rientrata. La donna veniva ritrovata da una squadra del soccorso alpino di Auronzo di Cadore, giunta nella zona di Forcella Lavaredo con il fuoristrada. Veniva a quel punto riaccompagnata, sana e salva, al rifugio Auronzo.

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