Preso l’uomo che aggredì l’autista di Trentino Trasporti a Lavis: si tratta di un 27enne che aveva assalito il lavoratore dopo un diverbio per futili motivi
Il 27enne violento è stato denunciato per lesioni personali. Il diverbio era iniziato quando l’autista dell’autobus aveva trovato la piazzola occupata da un’auto in sosta, poi la folle aggressione con pugni al volto all’addome e alla schiena

LAVIS. Aveva destato scalpore e sgomento l’aggressione subita da un autista di autobus di linea della Trentino Trasporti avvenuta a Lavis nella serata dello scorso 12 giugno (QUI articolo).
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri, l'autista era arrivato in prossimità dell'area di fermata di via Rosmini trovandola però occupata da un’automobile parcheggiata con all'interno il guidatore. Nelle manovre per consentire ai passeggeri di scendere l’autista avrebbe inavvertitamente toccato lo specchietto retrovisore del mezzo parcheggiato.
A quel punto uno degli uomini a bordo dell'auto aveva dato in escandescenza assalendo il conducente di Trentino Trasporti, colpendolo con pugni al volto all’addome e alla schiena. Sul posto erano intervenuti i carabinieri che interrogando i presenti avevano capito che l’uomo non era del posto. Così sono iniziate delle indagini serrate.
In pochi giorni i militari hanno ricostruito il percorso di fuga effettuato dall’autovettura di colore giallo a bordo della quale il giovane si era subito allontanato al termine dell’aggressione. I carabinieri di Lavis, infatti, hanno ricostruito di fatto il percorso, avendo intuito che il reo potesse aver percorso strade secondarie per non essere intercettato e individuato dalle pattuglie.
La ricostruzione del percorso, l’esatta individuazione dell’autovettura e conseguentemente di uno degli occupanti della stessa hanno permesso di riconoscere il passeggero dell’autovettura come l’aggressore che, per motivi assolutamente incomprensibili, ha colpito con violenza e ripetutamente il giovane autista. L’uomo individuato è un 27enne residente nel capoluogo, di origine marocchina, già noto alle forze dell’ordine per analoghi episodi di violenza fisica, che ora dovrà rispondere del reato di lesioni personali.













