Proteste in Nigeria per la brutalità della polizia, manifestazione anche in piazza Dante a Trento
Un centinaio di manifestanti è sceso in piazza Dante a Trento per solidarizzare con i connazionali con gli slogan e i cartelli "End Sars" "End Sars brutality" e "End police brutality"

TRENTO. Sono giornate particolarmente caotiche in Nigeria tra proteste e scontri. Un centinaio di manifestanti è sceso in piazza Dante a Trento per solidarizzare con i connazionali con gli slogan e i cartelli "End Sars" "End Sars brutality" e "End police brutality".
Questi slogan sono stati creati circa tre anni fa come campagna Twitter e le proteste si sono intensificate dopo l’ennesimo episodio di uccisione a colpi di arma da fuoco di un giovane nigeriano il 3 ottobre scorso nello Stato federale del Delta.
La popolazione manifesta per chiedere l'abolizione delle unità Sars (Special anti-robbery squad) della polizia. I disordini si sono intensificati dopo che manifestanti disarmati sono stati uccisi martedì scorso nella capitale Lagos.
Negli ultimi giorni a Lagos sono stati vandalizzati negozi, centri commerciali, magazzini. Alcuni edifici sono stati incendiati e le prigioni attaccate, mentre sabato, centinaia di persone hanno preso d'assalto i magazzini del governo a Bukuru dove sono conservate le scorte di cibo, vicino alla città centrale di Jos.
Secondo i dati riportati da Amnesty international, le forze di sicurezza hanno ucciso 12 persone durante gli scontri, mentre il presidente della Nigeria ha riportato di 69 vittime tra 51 civili, 11 poliziotti e 7 soldati.
Il presidente Muhammadu Buhari ha deciso di sciogliere le unità Sars ma le proteste in Nigeria sono continuate per chiedere riforme più ampie del governo.


















