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Referendum e comunali, come si vota, quante preferenze si possono dare e in che modo. Ecco cosa succederà

Si vota domenica 20 e lunedì 21 settembre: per rinnovare 158 consigli comunali trentini, ma anche per confermare il taglio dei parlamentari. Si potranno esprimere fino a due preferenze ma no al voto disgiunto. Gli eventuali ballottaggi si terranno domenica 4 ottobre

Di T.G. - 13 agosto 2020 - 15:52

TRENTO. Domenica 20 e lunedì 21 settembre i cittadini di 158 Comuni della Provincia di Trento (113 in Alto Adige) saranno chiamati a votare per rinnovare i rispettivi consigli comunali ed eleggere i sindaci. Contemporaneamente però si potrà votare anche per il referendum costituzionale confermativo sul taglio dei parlamentari (articolo QUI). Le urne saranno aperte dalle 7 alle 23, mentre per votare si dovrà andare al seggio indicato sulla propria tessere elettorale. Nel caso nessuno dei candidati sindaci superi il 50% dei voti validi, l’eventuale ballottaggio si terrà domenica 4 ottobre dalle 7 alle 21.

 

Ciascun elettore potrà votare per un candidato sindaco e per una lista collegata. Tenendo presente che il voto in favore di una lista verrà assegnato anche al candidato sindaco collegato, tracciando un segno sia sulla lista che sul nominativo del candidato alla carica di sindaco il voto andrà sia alla lista che al candidato. Non è ammesso il cosiddetto voto disgiunto, cioè non è possibile votare contemporaneamente per un candidato sindaco e una lista non collegata.

 

Per eleggere i consiglieri si potranno esprimere fino a due preferenze, purché all’interno della stessa lista, scrivendo il cognome e se necessario il nome ed il cognome nelle apposite righe accanto al contrassegno della lista prescelta. Non si può votare per una lista ed esprimere le preferenze per i candidati di un altro gruppo. Se il candidato ha due cognomi, l’elettore nel dare la preferenza può scriverne solo uno. L'indicazione deve contenere entrambi i cognomi quando c'è la possibilità di confusione fra più candidati, ed all'occorrenza data e luogo di nascita. Ancora nulla da fare per le preferenze di genere, a differenza delle elezioni provinciali infatti si potranno votare anche due persone dello stesso sesso.

 

A Trento, Rovereto e Bolzano si eleggeranno anche i consiglieri circoscrizionali, in questo caso il voto di lista si esprime tracciando sulla scheda un segno sul contrassegno corrispondente alla lista prescelta o nel rettangolo che lo contiene. Gli elettori residenti all'estero ed iscritti all’Aire per esercitare il diritto di voto per le elezioni comunali e circoscrizionali dovranno necessariamente fare rientro in Italia. Mentre i cittadini comunitari residenti nel Comune hanno dovuto presentare un’apposita domanda.

 

Come già anticipato non si voterà soltanto per le amministrative ma anche per il referendum sul taglio dei parlamentari. Il quesito stampato sulla scheda è: “Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari’, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n.240 del 12 ottobre 2019?”

 

Votando “Sì” si esprime la volontà di confermare le modifiche previste dalla legge costituzionale approvata nel 2019 e cioè si vuole la riduzione del numero dei parlamentari. Votando “No” si manifesta la volontà di conservare il testo costituzionale nella formulazione attualmente vigente e cioè non si vuole la riduzione del numero dei parlamentari. Per la validità del referendum costituzionale confermativo, a differenza del referendum abrogativo, non è previsto un quorum di validità. In altre parole non si richiede che alla votazione partecipi la maggioranza degli aventi diritto al voto. L’esito referendario è comunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori.

 

Gli elettori residenti all’estero ed iscritti nell’Aire potranno partecipare al voto referendario, infatti, al loro indirizzo di residenza, verrà recapitato il plico elettorale. Qualora non dovesse arrivare si potrà chiederne un duplicato all’Ufficio consolare di riferimento .

 

Chi invece, pur essendo iscritto nell’Aire, intende votare in Italia, dovrà mettersi in contatto con l’Ufficio consolare competente per residenza (Ambasciata o Consolato). Gli elettori italiani che per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento del referendum, nonché i familiari con loro conviventi, potranno partecipare al voto per corrispondenza organizzato dagli uffici consolari italiani ricevendo la scheda al loro indirizzo all’estero. Per partecipare al voto all’estero, questi elettori dovranno, entro il 19 agosto 2020, far pervenire al comune d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione (opzione voto all'estero). E’ possibile la revoca entro lo stesso termine. L’opzione è valida solo per il voto cui si riferisce (ovvero, in questo caso, per il referendum del 20/21 settembre 2020). Maggiori informazioni possono essere reperite sul sito del Comune.

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