“La siccità sta mettendo a dura prova il rifugio: stop alle docce e utilizzo servizi igienici limitato. L'unica vena d'acqua che alimenta la struttura si sta esaurendo”
La comunicazione arriva dal rifugio Dal Piaz, nel Bellunese: “L'unica sorgente che ci rifornisce d'acqua ha una portata sempre più ridotta e siamo costretti ad adottare misure straordinarie per garantire i servizi essenziali”

BELLUNO. Dai fiumi in pianura alle vette, la siccità che da tempo sta colpendo duramente buona parte del nord Italia sta facendo sentire i suoi effetti anche nelle strutture in quota.
Per quanto riguarda il Bellunese, nella giornata di ieri un primo allarme era già stato lanciato dal Cai Veneto e dalla Provincia di Belluno, che sulla base delle criticità legate alla persistente scarsità di precipitazioni e alle temperature elevate, avevano spiegato le autorità, hanno condiviso la proposta di definire un Protocollo d'intesa per individuare azioni comuni – sia nell'immediato che in una prospettiva di medio e lungo periodo – per aumentare la resilienza di rifugi e infrastrutture alpine rispetto agli effetti del cambiamento climatico (Qui Articolo).
Guardando all'oggi però, di fronte alla scarsità di risorsa idrica i rifugi sono costretti a prendere misure di carattere emergenziale, per favorire il più possibile il risparmio di acqua in quota. È il caso del rifugio Dal Piaz, situato a 1993 metri di quota in località Servo, a Sovramonte.
“A causa delle alte temperature e della prolungata assenza di precipitazioni – scrivono infatti i gestori – l'unica vena d'acqua che alimenta il nostro rifugio si sta progressivamente esaurendo”. E di fronte alla portata sempre più ridotta della sorgente, i responsabili della struttura sono obbligati ad adottare “misure straordinarie per garantire i servizi essenziali”.
“Per preservare le scarse risorse idriche disponibili – scrivono infatti sui social – da oggi il servizio docce sarà sospeso e l'utilizzo dei servizi igienici sarà limitato fino a nuovo avviso. Ci scusiamo per il disagio e confidiamo nella vostra comprensione e collaborazione. Ogni goccia d'acqua è preziosa, speriamo che la situazione possa migliorare al più presto”.














