Scoppia una rissa e volano i pugni. Uno dei contendenti sfodera un coltello da cucina. Cinque uomini in manette
Il fatto è avvenuto nella serata di lunedì 3 agosto a Cles, nella piazza principale. Grazie alle telecamere di sicurezza i carabinieri sono riusciti a ricostruire le dinamiche della rissa, ben presto degenerata e con due feriti. Uno dei contendenti brandiva un coltello da cucina, quando sono arrivati i militari a calmare gli animi

CLES. L'intervento dei carabinieri ha impedito che la rissa degenerasse in qualcosa di più grave. Uno dei partecipanti, infatti, stava brandendo un coltello da cucina con una lama da 20 centimetri quando sul posto sono arrivati i militari della locale compagnia. Una volta accortosi, il soggetto ha lasciato cadere l'arma, che, fortunatamente, non ha avuto modo di utilizzare.
La piazza Granda di Cles era ancora affollata di famiglie con bambini quando due gruppi di persone si sono messi a litigare. Da una parte 3 cittadini dell'Ecuador, dall'altra 2 cittadini marocchini, sono passati velocemente dalle parole ai pugni. Erano le 21.40 circa, quando, richiamati per il violento alterco, degenerato in rissa, i carabinieri sono giunti per sedare lo scontro.
A registrare l'accaduto, inoltre, è stata una telecamera di sicurezza di un sistema di videosorveglianza. Così, per i militari dell'Arma non è stato difficile ricostruire le dinamiche dell'accaduto. Nel corso della colluttazione, durata non più di un minuto, uno dei contendenti ha riportato la frattura scomposta dell'omero, mentre un altro un'evidente ferita al capo, che gli ha procurato un trauma cranico.
I 5 sono stati a quel punto arrestati, ma in mancanza di esigenze cautelari a carico degli interessati sono stati rimessi in libertà. In attesa del pronunciamento dell'autorità giudiziaria, rischiano una condanna fino a 5 anni di reclusione.




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