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Bolzano
30 dicembre | 13:17

Violenta rissa in città con coltelli, cacciaviti e pinze: sei persone arrestate, in corso le indagini dei carabinieri

I militari sono intervenuti e hanno bloccato un uomo armato di coltello, con l'arma ancora sporca di sangue

Violenta rissa in città con coltelli, cacciaviti e pinze: sei persone arrestate, in corso le indagini dei carabinieri
di Redazione

BRESSANONE. Violenta rissa tra più persone armate di coltelli, cacciaviti e pinze: sei persone sono state arrestate dai carabinieri. Il fatto è successo a Bressanone nel pomeriggio del 28 dicembre, nelle vicinanze dell'ex Bar Eden in via Vittorio Veneto, con i militari che sono intervenuti riuscendo a bloccare tempestivamente un uomo armato di coltello, con l'arma ancora sporca di sangue.

 

In supporto ai carabinieri sono intervenute anche alcune unità della polizia locale e del Commissariato di pubblica sicurezza che hanno contribuito a riportare la calma in una situazione altamente instabile. Dopo aver ristabilito l'ordine, i militari hanno identificato i partecipanti alla rissa, le cui cause sono ancora ignote, suddividendoli in due gruppi contrapposti: uno proveniente da fuori città e l’altro composto da residenti locali. Nel corso delle operazioni, sono state rinvenute e sequestrate ulteriori armi improprie tra cui cacciaviti e pinze, utilizzati durante lo scontro.

 

Grazie a un attento esame delle videocamere di sorveglianza, è stato possibile ricostruire le fasi salienti della lite ed è stato accertato che uno dei coinvolti si era recato in un negozio per prelevare dei coltelli da cucina, utilizzati successivamente durante la rissa. Particolare rilevanza hanno assunto anche le videoregistrazioni fornite da alcune delle persone coinvolte, che hanno permesso di chiarire ulteriormente la dinamica degli eventi, con il materiale acquisito che è stato repertato e che sarà oggetto di ulteriori analisi tecniche.

 

Al termine delle operazioni, come detto, sono state arrestate sei persone, tutte di cittadinanza pakistana, che si trovano agli arresti domiciliari in attesa di ulteriori sviluppi investigativi. Le indagini proseguiranno nei prossimi giorni per chiarire ulteriori dettagli e raccogliere altri elementi di prova, ma anche per stabilire eventuali responsabilità individuali e verificare ulteriori collegamenti con attività illecite.

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