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Su Auronzo una quantità di pioggia mai vista. La sindaca: ''Chiesto lo stato di crisi. Un plauso ai miei concittadini che alle 6 già spazzavano strade e marciapiedi''

In due ore mercoledì sera sono caduti 128 millimetri di acqua quando il record passato in un'ora era stato di 43 millimetri (mentre mercoledì in 60 minuti sono caduti 99 millimetri). Una vero nubifragio che ha fatto straripare torrenti e ha provocato frane e smottamenti. Ma il Cadore prova ai rialzarsi: ecco la situazione di Auronzo

Di L.P. - 31 luglio 2020 - 12:24

AURONZO DI CADORE. Auronzo si sta rialzando, con fatica e impegno, ma sta cercando di tornare alla normalità, il più velocemente possibile. Nella sera di mercoledì 29 luglio una pioggia torrenziale si è abbattuta in tutta l'area facendo esondare torrenti, allagando strade, provocando frane e smottamenti. ''Un colpo al cuore, non ci sono altre parole - spiega la sindaca Tatiana Pais Becher sui social - per descrivere i momenti di apprensione che ho vissuto in prima persona con gli altri membri della Giunta, con i cittadini e i turisti presenti numerosi; l’Arpav ci scrive che 128 millimetri di acqua caduti in 2 ore sono purtroppo un record per il Comune di Auronzo e un evento eccezionale per la zona dolomitica''.

 

E infatti si tratta di un autentico record: di fatto è caduta più pioggia in due ore che quanta ne cade in totale nei mesi più piovosi dell'anno. Qualcosa di assolutamente straordinario con quasi 100 millimetri caduti in una sola ora, quando, andando ad analizzare le serie storiche del passato l'evento più confrontabile risulta essere quello del 30 luglio 2012: in un'ora era caduta la quantità record di 43 millimetri (dato polverizzato visto che a partire dalle 20.15 di mercoledì in un'ora sono stati 99,6 i millimetri d'acqua caduti all'altezza della stazione meteorologica di Auronzo). 

 

''Infatti dalle 21, quando un cittadino mi ha segnalato lo straripamento del rio Da Ulivo dietro al cimitero di Villagrande verso via Venezia, ho seguito in prima persona gli interventi degli operai comunali, dei volontari dei Vigili del Fuoco di Auronzo e dei Vigili del Fuoco arrivati immediatamente ad Auronzo. Con me erano presenti il vicesindaco Enrico Zandegiacomo, l’assessore Mauro Frigo, il consigliere Renzo Fontana e il maresciallo maggiore della stazione dei Carabinieri Francesco Evangelisti. Grandissima la preoccupazione per l’incolumità degli abitanti e per le abitazioni e attività del centro di Auronzo''.

 

 

Subito si è attivata la macchina della protezione civile con uomini e mezzi. Le operazioni sono state eseguite da ben 12 squadre di Vigili del Fuoco, che hanno compiuto 40 interventi, insieme ai volontari dei vigili del fuoco del gruppo di Auronzo, a protezione civile e carabinieri di Auronzo. Al mattino, poi, il primo bilancio tracciato dalla sindaca: ''E' stato possibile vedere i danni ingenti con strade ricoperte di fango e detriti legnosi, fognature completamente ostruite, scantinati allagati e attività commerciali danneggiate dal fango. Numerosi anche gli smottamenti, le strade silvo pastorali danneggiate, i danni alla ciclabile in alcuni punti inesistente e alla neo inaugurata Spiaggia delle Dolomiti''.

 


 

''Un plauso - conclude la sindaca - va a tutti coloro che hanno operato tutta la notte per far cessare l’emergenza e ai miei concittadini che numerosissimi si sono prodigati per aiutare coloro che avevano avuto i danni maggiori e alle 6 erano già a spazzare strade e marciapiedi affiancando gli operai comunali. Ho richiesto alla Regione l’attivazione della procedura per la valutazione del riconoscimento della dichiarazione dello stato di crisi. Mai avrei pensato che un’altra emergenza avrebbe potuto colpire il nostro bellissimo Paese delle Tre Cime di Lavaredo a nemmeno due anni da Vaia''.

 

 

I danni sono ingenti non solo per strade e abitazioni del centro abitato: colata detritica lungo l’alveo del Gravasecca, franamento di strade della rete forestale in località Socosta e Val d’Onge, frane in Val Marzon, esondazione del Rio Longeres, peggioramento delle condizioni idrogeologiche di tutti i corsi d’acqua.

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