Contenuto sponsorizzato

Tra lockdown e smart working gli italiani hanno speso 10 miliardi per cucinare a casa: boom per uova (+22%) e farina (+59%)

Stando a casa gli italiani si sono sbizzarriti tra pizze, torte, aperitivi e così anche birre e vino sono cresciute molto. Ma il dato non riesce a compensare le mancate spese di ristoranti, bar e strutture ricettive che sono calate per un valore di 34 miliardi di euro

Pubblicato il - 13 settembre 2020 - 21:04

TRENTO. Chiusi in casa durante il lockdown, prima, e poi in molti al lavoro da casa fissi dietro i computer, dopo, gli italiani hanno cucinato e cucinato tanto. Quanto, lo ha quantificato Coldiretti calcolando che in totale sono stati spesi 10 miliardi di euro in più rispetto all'anno scorso per fare la spesa. In particolare si è verificato un aumento del 9,2% del valore dei acquisti alimentari nei primi sei mesi dell’anno secondo un trend positivo che – sottolinea la Coldiretti – ha visto un rallentamento nella seconda parte dell’anno, anche legato all’effetto scorte.

 

Lo smart working – continua la Coldiretti – ha spostato fra le mura domestiche tutti gli intervalli del tradizionale orario di lavoro con la necessità di organizzarsi a casa per i pasti spesso associati a qualcosa da bere e ad aperitivi fai da te. Il risultato – precisa la Coldiretti – è stato un +9,4% degli acquisti al dettaglio di vino e del 16,2% per la birra, ma anche dei salumi che crescono del 10,2% e dei formaggi per cui si segnala un incremento del 12,5%. Crescita boom per le uova – continua la Coldiretti – che segnano un +22% mentre gli acquisti di farina sono cresciuti del 59% per effetto della tendenza degli italiani a sbizzarrirsi in cucina preparando pasta, torte, pizze e biscotti.

 

Nel primo semestre volano anche frutta e verdura con aumenti rispettivamente dell’11,1% e 12,2% ma anche le carni fresche (+10,5%), con pollo e maiale tra i più gettonati, rispetto al primo semestre 2019. Bene anche l’olio extravergine d’oliva che – continua la Coldiretti – fa registrare un aumento del 9,5%, il latte (+7,9%), la pasta (+12,5%) e il riso (+16%).

 

Ma la spesa ''casalinga'' non è bastata a livello globale a compensare le enormi perdite derivanti dal crollo di consumi alimentari in ristoranti, bar e pizzerie dove la spesa registra nel 2020 un drammatico calo per un valore di 34 miliardi di euro. Una drastica riduzione dell’attività che – sottolinea la Coldiretti – pesa sulla vendita complessiva di molti prodotti agroalimentari, dal vino alla birra, dalla carne al pesce, dalla frutta alla verdura ma anche su salumi e formaggi di alta qualità che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco.

 

''In questo contesto per la prima volta si interviene in modo integrato dal campo alla tavola a sostegno della filiera agroalimentare Made in Italy'' ha affermato il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza del “bonus filiera Italia per 600 milioni di euro nel DL Agosto che prevede per gli esercizi di ristorazione che abbiano subito una perdita di fatturato uno specifico finanziamento a fondo perduto per l’acquisto di prodotti di filiere agricole, alimentari e vitivinicole da materia prima italiana. In un momento difficile per l’economia ora – conclude Prandini – dobbiamo portare sul mercato il valore aggiunto della trasparenza estendendo anche ai ristoranti l’obbligo di indicare in etichetta nei menù l’origine di tutti gli alimenti serviti a tavola, dal pesce alla carne, per combattere la concorrenza sleale del falso Made in Italy”.

Contenuto sponsorizzato
Telegiornale
Ultima edizione
Edizione ore 19.30 del 21 novembre 2020
Il DolomitiTg, le notizie della giornata in sessanta secondi. Cronaca, politica, ambiente, università, economia e cultura: tutte le news in un minuto
Contenuto sponsorizzato

Dalla home

23 novembre - 16:53

Tragico incidente domestico in una casa di Salorno. Un bambino di appena 2 anni è stato travolto da un mobile. I genitori hanno chiamato i soccorsi ma per il piccolo non c'è stato nulla da fare

23 novembre - 16:30

L'uomo è un personaggio fisso di Piazza Dante e nonostante l'intensificarsi dei controlli e la maggiore presenza delle forze dell'ordine ha continuato a fare quello che faceva anche prima e per lui è scattata la seconda denuncia e il Daspo urbano. Intanto la locale ha notato che attività di spaccio si stanno spostando verso il cavalcavia di San Lorenzo e Corso Buonarroti

23 novembre - 15:04

Alla conferenza stampa della giunta comunale il primo cittadino si esprime riguardo alle dimissioni di Zanella da assessore della giunta comunale: "Ci eravamo detti di essere una squadra, di abbandonare le casacche delle forze politiche di provenienza e imparare a condividere i passaggi. Evidentemente non è stato così per tutti. Il prossimo passo? Rilanciare l'attività amministrativa e difendere l'istituzione"

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato