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| 17 gen 2023 | 12:44

Inflazione, Coldiretti: “Stangata sui prezzi, nel 2022 gli italiani hanno speso 2,6 miliardi in più solo per pane e pasta”

I dati della Coldiretti: “A livello generale nel 2022 l'inflazione ha fatto segnare l'aumento più ampio dal 1985, trainato dal rincaro dei beni energetici legato alla guerra in Ucraina che fa soffrire l'intera filiera, dai campi alle tavole”

Inflazione, Coldiretti: “Stangata sui prezzi, nel 2022 gli italiani hanno speso 2,6 miliardi in più solo per pane e pasta”

TRENTO. “L'impennata dell'inflazione pesa sul carrello degli italiani, che nel 2022 hanno speso 2,6 miliardi di euro in più per mettere in tavola pane e pasta, 2,3 miliardi in più per la verdura e 2,2 miliardi in più per la carne rispetto all'anno precedente”. Sono questi i dati forniti dalla Coldiretti sulla base degli aumenti Istat relativi all'inflazione a dicembre. Numeri, dice l'associazione, che “fanno segnare nel 2022 il più ampio aumento dell'inflazione dal 1985 trainato dal rincaro dei beni energetici legato alla guerra in Ucraina.

 

A livello complessivo, continua la Coldiretti, le famiglie italiane hanno speso lo scorso anno “ben 13 miliardi in più per prodotti alimentari e bevande analcoliche a causa di un aumento medio dell'inflazione del 9,1%, con la classifica degli aumenti guidata da pane, pasta e cereali davanti a verdure e carni. Al quarto posto ci sono latte, formaggi e uova con 1,8 miliardi di esborso aggiuntivo che precedono il pesce (rincarato di un miliardo tondo) e la frutta (+0,9 miliardi)”. Seguono nella 'classifica' olio, burro e grassi (+0,8 miliardi), le bevande analcoliche (+0,8 miliardi), zucchero, confetture, miele, cioccolato e dolci (+0,4 miliardi) e sale, condimenti e alimenti per i bambini (+0,2 miliardi).

 

Aumenti che, sottolinea la Coldiretti, colpiscono duramente le famiglie ma anche l'intera filiera agroalimentare, dove gli aumenti hanno riguardato tutte le voci di spesa, dal gasolio ai concimi fino al confezionamento dei prodotti. Secondo l'analisi dell'associazione infatti, il vetro è arrivato a costare oltre il 50% in più rispetto all'anno precedente, il tetrapack ha segnato un +15%, le etichette +35%, il cartone +45%, i barattoli di banda stagnata +60% e la plastica un +70%. Per il presidente della sezione regionale della Coldiretti, Gianluca Barbacovi, in questa fase è necessario un “rilancio degli strumenti europei e nazionali che assicurino la sovranità alimentare, riducano la dipendenza dall'estero e garantiscano un giusto prezzo degli alimenti per produttori e consumatori”.

 

In particolare, Barbacovi sottolinea l'esigenza di “raddoppiare da 5 a 10 miliardi le risorse destinate all'agroalimentare nel Pnrr, spostando fondi da altri comparti per evitare di perdere i finanziamenti dell'Europa”. Un ambito, quello del Piano nazionale di ripresa e resilienza, nel quale la stessa Coldiretti, continua Barbacovi, ha presentato “progetti di filiera per investimenti dalla pasta alla carne, dal latte all'olio, dalla frutta alla verdura con più di 50 proposte e migliaia di agricoltori, allevatori, imprese di trasformazione, università e centri di ricerca coinvolti”.

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