Bolzano, il carrello della spesa è sempre più caro: i prodotti alimentari aumentano del 4,1% in un anno
L'inflazione nel capoluogo altoatesin non si ferma e, anzi, accelera, portando l'aumento annuo al +1,9%

BOLZANO. Che il capoluogo altoatesino non sia esattamente la capitale del risparmio non è una novità per nessuno, e non si parla solo di caro-casa, ma anche di bollette e spesa. E non è solo la crisi internazionale la causa.
I dati di marzo 2026 lo confermano: l'inflazione nel capoluogo non si ferma e, anzi, accelera, portando l'aumento annuo al +1,9%.
Un piccolo ritocco verso l'alto rispetto al mese scorso che ribadisce il solito vecchio ritornello: vivere a Bolzano costa, e sempre di più.
A dare la scossa ai listini nell'ultimo mese è stato soprattutto il comparto casa. Tra acqua, luce e gas si è registrato un balzo del +2,3%, seguito a ruota dai trasporti (+2,1%).
Per fortuna, c’è chi va in controtendenza: i servizi finanziari e assicurativi sono calati del 2,9% e anche cenare fuori o dormire in hotel è costato un po' meno (-1,8%) rispetto a febbraio, forse complice la bassa stagione.
Ma è guardando al confronto con l'anno scorso che emerge il vero "caro-Bolzano".
La voce che fa più male al portafoglio è quella dei prodotti alimentari, che segnano un +4,1% su base annua. In parole povere, riempire il frigorifero è diventata un'impresa sempre più onerosa.
Non va meglio per chi ha bisogno di assistenza personale o servizi vari (+4,7%) e per la sanità (+3,1%), settori che non sembrano conoscere crisi nei rincari.
C'è però qualche piccola isola felice: rispetto a marzo 2025, i costi per smartphone, abbonamenti internet e tecnologia in generale sono scesi del 3,4%.
Anche le utenze domestiche, nonostante la ovvia fiammata dell'ultimo mese, restano complessivamente meno care di un anno fa (-2,9%).
Magre consolazioni per i cittadini che, tra un caffè e una spesa al supermercato, vedono confermata la storica vocazione della città: avere prezzi alti.












