Contenuto sponsorizzato
Bolzano
06 marzo | 15:33

Guerra in Iran: benzina alle stelle. Per un camionista gli aumenti pesano già più di 2.400 euro. Bolzano ai vertici della classifiche per i rincari

La guerra in Iran e la crisi in Medio Oriente hanno causato un crescita immediata dei prezzi del petrolio

BOLZANO. L'improvvisa escalation del conflitto in Iran ha scosso violentemente i mercati energetici globali, innescando una reazione a catena che dalle sale operative dei broker è arrivata in tempi record fino ai serbatoi dei consumatori.

 

In poche ore i barili sono tornati a salire e le prime conseguenze si sono viste direttamente alla pompa.

 

E la provincia di Bolzano torna in vetta posizionandosi tra le aree più costose d'Italia secondo l'ultimo monitoraggio dell'Unione Nazionale Consumatori su dati Mimit.

 

Con la benzina in modalità self che ha toccato quota 1,801 euro al litro, il territorio altoatesino eguaglia i picchi della Calabria, restando di fatto superato soltanto dalle medie della rete autostradale (1,854 euro).

 

La situazione appare ancora più critica per quanto riguarda il gasolio: Bolzano guida la classifica nazionale con un prezzo medio di 1,969 euro al litro, staccando Trento e la Calabria, in un contesto di rincari rapidissimi che tra il 4 e il 6 marzo hanno colpito diverse regioni, con picchi di aumento in Sicilia pari a quasi 6 euro in più per un pieno da 50 litri.

 

Davanti a questa escalation, che in alcuni distributori di Bolzano Sud e della provincia — tra cui Brunico, Lagundo e Vipiteno — ha già portato il diesel a sfondare la soglia psicologica dei 2 euro, l'Unione Nazionale Consumatori punta il dito contro possibili manovre speculative.

 

Il presidente Massimiliano Dona ha infatti evidenziato come non vi sia una reale carenza di offerta che giustifichi tali cifre, sollecitando l'intervento della Guardia di Finanza per controlli serrati e chiedendo al governo un taglio delle accise di almeno 10 centesimi.

 

L’aumento dei prezzi alla pompa in pochi giorni si traduce, secondo le stime di CNA Fita, in un aggravio di oltre 2.400 euro l’anno per un mezzo pesante che percorre 100mila chilometri annui.

 

Se le tensioni nello Stretto di Hormuz dovessero continuare, si stima un ulteriore rincaro di 0,445 euro/litro (+25%) che significherebbe altri 13.000 euro di spesa extra l’anno per ogni singolo automezzo.

 

"Siamo di fronte a una tempesta perfetta - rileva Mirko Sividero, presidente regionale CNA Fita, sulla scia della presa di posizione del presidente nazionale Michele Santoni. - Mentre le nostre imprese investono per adeguarsi alle nuove normative tecnologiche e ambientali, i costi operativi diventano insostenibili. Il peso della crisi energetica internazionale non può essere scaricato interamente sulle spalle degli autotrasportatori".

 

Il rincaro dei carburanti si somma a una crescita dei prezzi anche in altri settori: anche la spesa quotidiana risente infatti pesantemente di questo scenario, poiché l'intera filiera agroalimentare, dalla produzione di fertilizzanti all'utilizzo dei macchinari agricoli fino alla logistica, è strettamente dipendente dai costi energetici.

 

Il timore delle associazioni dei consumatori è che questo shock internazionale inneschi una nuova spirale inflattiva, aggravando ulteriormente la spesa annua delle famiglie e colpendo direttamente la tenuta economica del quotidiano.

Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
In evidenza
Montagna
| 25 luglio | 11:02
Intervento per i soccorritori nel Bellunese: la comitiva, formata da due accompagnatrici di 24 e 29 anni e da un gruppo di ragazzine tra i 12 e i [...]
Cronaca
| 25 luglio | 11:37
Violento incidente tra auto. Il viaggio di un veicolo è finito nella scarpata a lato della carreggiata. Intervento dei soccorritori. Tre le [...]
Esteri
| 25 luglio | 10:24
Tra Francia e Spagna da giorni devastanti incendi stanno interessando diverse aree, coinvolgendo decine di migliaia di persone. Nella regione di [...]
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato
Contenuto sponsorizzato