Bolzano, la più cara d’Italia: spesa record, battuta anche Milano. Per riempire il carrello servono 220 euro, contro i 213 del capoluogo lombardo
Pane a 7 euro e cappuccino a oltre 2 euro: ecco perché il capoluogo altoatesino è la città più proibitiva del Nord

BOLZANO. Fare colazione al bar, uscire per una pizza o, più semplicemente, fare la spesa quotidiana. Atti normali che a Bolzano pesano sul portafoglio più che in qualsiasi altra città italiana.
Secondo l’ultimo studio condotto dal Codacons, che ha analizzato i listini di beni e servizi nelle principali città della Penisola, il capoluogo altoatesino si conferma il luogo più costoso d'Italia per riempire il carrello alimentare. E per vivere in generale.
Per acquistare i beni di prima necessità infatti, a Bolzano servono mediamente 220 euro. Una cifra che scalza persino Milano, dove per la stessa spesa ne bastano 213, e che appare siderale se confrontata con i 164 euro necessari a Catanzaro.
Questi costi, sommati alle note difficoltà del mercato immobiliare locale, spiegano perché anche le famiglie del ceto medio fatichino sempre più ad arrivare alla fine del mese.
Se si amplia lo sguardo includendo non solo il cibo ma anche i servizi (dentista, lavanderia, tempo libero), la classifica generale vede un leggero mutamento dei vertici, ma conferma la leadership del Nord: al primo posto Milano con 598 euro, seguita da Aosta con 586 euro e poi Bolzano con 574 euro.
All'estremo opposto troviamo Napoli, la città più economica tra le 18 analizzate, con una spesa complessiva di 368 euro (di cui 168 per il cibo e 200 per i servizi). I dati Codacons evidenziano una spaccatura netta tra Nord e Sud, con rare eccezioni che confermano la regola.
L'analisi dei singoli prodotti rivela discrepanze impressionanti. Il pane, simbolo della tavola, a Bolzano costa mediamente 7 euro al chilo, contro una media nazionale di 4,21 euro e i soli 2,42 euro di Napoli.
Non va meglio per chi ama la colazione al bar: il cappuccino più caro d'Italia si beve sotto i portici bolzanini (2,29 euro di media contro l'euro e 35 di Catanzaro). Anche la serata fuori è un lusso: per una pizza a Bolzano si spendono mediamente 14,72 euro, contro i 10 euro di Pescara. Persino il cinema sfiora il record: 10,98 euro il biglietto, superato solo dagli 11,22 euro di Genova (a Bari costa appena 7,27 euro).
Bolzano sfiora il record anche per la carne bovina (26,38 euro al chilo), superata solo da Bologna (26,76 euro), mentre a Catanzaro il prezzo scende a 16,40 euro. Le zucchine più care si trovano invece a Genova (4,60 euro al chilo).
Sul fronte dei servizi, i costi restano elevatissimi ad esempio, un'otturazione costa 130 euro a Bolzano (il record è di Aosta con 176 euro, il minimo a Napoli con 70). Lavare l'auto? A Bolzano costa oltre 21 euro, a fronte degli 8,5 euro di Ancona.












