Un candidato sindaco misogino per Trento: “Le donne non valgono nulla, sono traditrici per natura”. Franco Bruno (in posa con l’asino) si scaglia contro l’emancipazione
Il candidato sindaco è stato intervistato anche da ‘La Zanzara’: “A 22 anni sono stato arrestato per favoreggiamento della prostituzione”. Poi attacca Fugatti: “Dice di essere uomo di destra ma non ha fatto niente, spacciano a 50 metri dal Consiglio ma lui preferisce andare in giro a giocare con l’orso”

TRENTO. Quando si parla di Franco Bruno bisognerebbe capire dove finisce il personaggio e dove inizia il candidato, fatto sta che alle prossime elezione comunali di Trento ci sarà anche lui e pur non potendo contare su partiti che lo appoggiano è determinato a far sentire la propria voce. Anzi, il fatto di non essere sostenuto da nessun partito è diventato il suo punto di forza: “Gli italiani non dovrebbero votare sempre le stesse persone, se hanno le palle votino me”. Grazie a una campagna elettorale spregiudicata e fuori da qualsiasi schema è arrivata anche la notorietà. Un successo che tutto sommato Bruno si aspettava: “Io non sono un parassita, sono una persona semplice è giusto che le persone mi ascoltino e che le televisioni e i giornali mi diano spazio, il sistema è corrotto serve uno come me che svegli gli italiani e li riporti sulla strada giusta”.
Una strada che passa per la lotta alla droga: “La sicurezza è il problema principale in Trento, gli stranieri che spacciano vanno espulsi e gli italiani devono finire in galera, ma se si votano sempre gli stessi personaggi non cambia nulla”. Il candidato non risparmia critiche nemmeno all’attuale giunta provinciale: “Fugatti dice di essere uomo di destra ma non ha fatto niente, spacciano a 50 metri dal Consiglio e il presidente non fa nulla. Lui preferisce andare in giro e giocare con l’orso”.
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Come già anticipato in queste settimane Bruno ha ottenuto molta visibilità e con essa è arrivata anche la ribalta nazionale il candidato infatti, è stato intervistato da ‘La Zanzara’, il noto programma condotto da Giuseppe Cruciani con David Parenzo. Nel mirino del candidato sono finite le donne: “Negli ultimi 30 anni non ci hanno dato figli, sposavi una donna e ti portava via la casa e ti mandava in mezzo a una strada”. E ancora: “Sono traditrici per natura, le donne di oggi non valgono nulla, non ci danno figli, non lavorano e non fanno niente”. Parole che mettono insieme un mix fra misoginia e sessismo e che riportano il Trentino indietro di oltre un secolo.
Bruno ha ribadito la sua preferenza per le donne musulmane perché, a suo dire, “fanno 3 o 4 figli, a differenza delle italiane, inoltre rimangono a casa per i lavori domestici, cucinano, lavano e puliscono mentre l’uomo porta a casa i sodi”. Secondo il candidato negli ultimi decenni l’universo femminile avrebbe guadagnato troppo potere. Fra un battibecco e l’altro, soprattutto con il giornalista Parenzo, Bruno ha svelato un aneddoto, a 22 anni è stato arrestato per favoreggiamento della prostituzione: “Andavo con le prostitute nigeriane e cinesi ma non per il sesso, ci andavo per scherzare e parlare perché hanno una cultura diversa”. Eppure fra “goliardate” e battute sprezzanti Bruno incarna quella cultura che dall’Italia (e dal Trentino) non è mai del tutto sparita, un’immagine della donna relegata a un ruolo subordinato. Sempre in secondo piano, pronta ad accettare i diktat dell’uomo. Forse in questo senso Bruno rappresenta un monito: le conquiste raggiunte in decenni di lotta per l’emancipazione non vanno mai date per scontate.












