Usavano documenti smarriti o rubati per trasferire illegalmente denaro all'estero. Chiuso un "money transfer" a Bolzano
L'indagine è partita lo scorso anno quando, durante un intervento all'interno dell'esercizio, sono stato rinvenuti 24 documenti risultati poi smarriti o rubati. Degli approfondimenti hanno poi confermato che questi erano stati utilizzati per un centinaio di operazioni illecite

BOLZANO. Nel corso della mattinata del 9 settembre, le forze dell'ordine di Bolzano, al termine di indagini molto complesse durate oltre 1 anno, hanno proceduto al sequestro di un "money transfer" posto in via Garibaldi, vicino alla stazione dei treni di Bolzano.
Un'azione che i carabinieri hanno trovato necessaria per impedire il continuo trasferimento di denaro all'estero tramite l'alterazione delle generalità dei clienti, nello specifico attraverso l'utilizzo di diverse decine di documenti come passaporti e permessi di soggiorno, denunciati come smarriti o rubati. Il titolare dell'attività, infatti, è indagato per il reato di ricettazione di 24 documenti di identificazione con cui effettuava le operazioni fraudolente.
L'indagine è partita lo scorso anno quando, durante un intervento delle forze dell'ordine all'interno dell'esercizio pubblico, sono stato rinvenuti 24 documenti risultati, appunto, smarriti o derubati. Degli approfondimenti investigativi hanno poi confermato che i documenti erano stati utilizzati per un centinaio di operazioni, tutte illecite.
















