"Alloggio e rifugio di clandestini in attesa di oltrepassare il confine": chiuso dal Questore un locale in città, il blitz della polizia all'alba
Il locale è ritenuto il punto di riferimento sul territorio di un'organizzazione criminale finalizzata allo sfruttamento dell'immigrazione clandestina

BOLZANO. Un altro locale a Bolzano è stato chiuso dal Questore: si tratta del "Pizza Call" in via Marconi ed il provvedimento di trenta giorni arriva in conseguenza delle "gravi problematiche per l'ordine pubblico e la sicurezza pubblica", dal momento che questo è ritenuto punto di riferimento per lo sfruttamento dell'immigrazione clandestina.
I fatti sono emersi nel corso dell'indagine condotta in modo congiunto, a livello internazionale, dalla Polizia italiana e da quella tedesca di Monaco di Baviera – con il coordinamento della Procura della Repubblica di Bolzano e della Procura della Repubblica di Kempten – e che ha portato nei giorni scorsi a disarticolare un sodalizio criminale composto da cittadini turchi.
Nello specifico, per quanto riguarda il coinvolgimento del locale nell'operazione “Brennero Express”, sono numerosi e concordanti gli elementi emersi che lo fanno ritenere il punto di riferimento in territorio altoatesino, per l’intera struttura criminale, dove trovavano alloggio e rifugio i migranti clandestini fatti giungere a Bolzano, in attesa di oltrepassare il confine diretti in Germania ed in altri Paesi del Nord Europa.
E a riscontro degli elementi raccolti precedentemente – nel corso di una perquisizione effettuata nel locale dalla Squadra Mobile nei giorni scorsi e che ha richiesto l'intervento dei vigili del fuoco per sfondare la portam visto il rifiuto dei gestori di aprire – è stato sorpreso, mentre dormiva in una tenda da campo utilizzata dai clandestini in attesa di essere trasportati all’estero, un cittadino turco di trentun anni con a proprio carico diversi precedenti di varia natura e gravità, anch’esso coinvolto ed indagato nell’ambito della indagine.
E da qui la decisione del Questore di disporre la sospensione della licenza e l’immediata chiusura dell'esercizio, provvedimento finalizzato a far sì che venga interrotta una situazione di fatto gravemente compromissoria per l’ordine e la sicurezza pubblica. Questo, viene specificato, a prescindere da ruolo assunto dal gestore, che risulta anch'egli indagato nell’ambito della indagine “Brennero Express”.













