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Bolzano
22 luglio | 18:01

Tende e giacigli di fortuna, il Comune ordina lo sgombero: messa in sicurezza l'area sull'argine del fiume, espulso un pluripregiudicato

Oggi le forze dell'ordine sono intervenute tra Ponte Roma e Ponte Palermo a Bolzano. Bozen Solidale: ''Le persone sgomberate si sposteranno di qualche decina di metri e che continueremo a fornire loro il necessario per vivere con un minimo di dignità. La maggior parte delle persone senza dimora ha un lavoro, sempre più spesso sfruttato e sottopagato. Diventa funzionale tenere fuori qualche centinaio di persone per creare un regime di finta legalità''

BOLZANO. Ennesimo sgombero di una piccola tendopoli posizionata tra Ponte Roma e Ponte Palermo sul greto del fiume Isarco. Nel corso delle operazioni straordinarie interforze che hanno interessato il capoluogo altoatesino nei giorni scorsi era emersa, infatti, la presenza di alcuni insediamenti abusivi sull’argine del fiume. All’interno di alcune tende e giacigli di fortuna sull’area golenale vi erano alcune persone.

 

Pertanto il Comune, al termine degli accertamenti di propria competenza, ha organizzato il servizio di sgombero nella giornata odierna unitamente a proprio personale, a quello della Seab, dell’Ufficio Bacini Montani dell’Amministrazione Provinciale e dell’A 22, ognuno per le zone di propria competenza.

 

Questa mattina, quindi, sono state attuate le operazioni di rimozione di tende e giacigli alla presenza di personale della polizia, dei carabinieri, della guardia di finanza (che ha fornito l’ausilio di un’unità cinofila) e della municipale.

 

Durante le operazioni sono state identificate otto persone, una delle quali, un cittadino marocchino di 46 anni pluripregiudicato, è stato accompagnato in Questura e, all’esito della verifica del stato di clandestinità, espulso dal territorio nazionale. Inoltre una pattuglia della municipale ha trovato a un cittadino nigeriano una dose di hashish e lo ha segnalato amministrativamente per la detenzione di sostanza stupefacente. 

 

''L’attività si è svolta senza che emergessero criticità - comunicano dalla questura - e tutta l’area è stata bonificata e messa in sicurezza''.

 

''Inutile dire che le persone sgomberate si sposteranno di qualche decina di metri e che continueremo a fornire loro il necessario per vivere con un minimo di dignità - il commento di Bozen Solidale -. L'attuale sindaco è il prosecutore naturale di Caramaschi e nulla ha imparato dai centinaia di sgomberi perpetrati negli ultimi anni e che, come ampiamente dimostrato, non hanno portato a risultati concreti. L'unico risultato visibile è quello di inasprire i conflitti sociali e la guerra tra poveri. Ai leoni da tastiera che sfogano razzismo e xenofobia non ci resta che ricordare loro che i centinaia di migliaia di euro spesi per gli sgomberi sono soldi pubblici. La maggior parte delle persone senza dimora ha un lavoro, sempre più spesso sfruttato e sottopagato. Diventa funzionale tenere fuori qualche centinaio di persone per creare un regime di finta legalità. La strategia la conosciamo fin troppo bene e continueremo a contrastarla con ogni mezzo''.

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