Trasportavano migranti irregolari (anche minori) verso la Germania (chiedendo fino a 5mila euro a testa): 8 arresti
Le forze dell'ordine sono entrate in azione disarticolando un sodalizio criminale finalizzato al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina: “Le indagini proseguiranno grazie all'analisi dei dispositivi sequestrati oggi per identificare altri membri dell'organizzazione”

BOLZANO. Operazione 'Brennero Express': disarticolato dalle forze dell'ordine un sodalizio criminale composto da cittadini turchi e finalizzato al favoreggiamento dell'immigrazione clandestina dall'Italia verso la Germania (o altri Paesi del Nord Europa). Il blitz è stato portato avanti nella giornata di oggi (16 ottobre) al termine di un'articolata indagine effettuata dalla Polizia di Stato di Bolzano e dalle forze dell'ordine di Monaco di Baviera, con coordinamento congiunto della Procura della Repubblica di Bolzano e di Kempten.
L'indagine, dicono le autorità, nasce nel mese di settembre 2023, quando gli agenti della squadra mobile di Bolzano e del commissariato di pubblica sicurezza del Brennero, a seguito di un'attività di osservazione appositamente predisposta per ottenere riscontri probatori atti a stroncare un traffico di clandestini, avevano arrestato tre cittadini turchi residenti in Germania: un 43enne, un 29enne e un 41enne, tutti provenienti da Bad Tölz. I tre soggetti avevano trasportato a bordo di tre autovetture 21 cittadini turchi di etnia curda, tra i quali 9 minori (alcuni dei quali non accompagnati).
“In quell'occasione – scrive la Questura di Bolzano – è stato accertato che gli arrestati avevano raggruppato, nei pressi di un parcheggio vicino alla stazione ferroviaria di Bolzano, vari migranti irregolari per poi caricarli su autoveicoli con targa tedesca. Nella circostanza, i riscontri investigativi ottenuti nel corso delle indagini hanno portato alla condanna definitiva, nei confronti di tutti e tre i soggetti arrestati, alla pena di 3 anni e 8 mesi di reclusione e alla multa di 190mila euro ciascuno”. Il prosieguo delle indagini con l'analisi dei tabulati di traffico telefonico relativi alle utenze telefoniche individuate nell'occasione, ha permesso di determinare il coinvolgimento di un quarto soggetto, un cittadino turco di 40 anni, residente a Marktoberdorf (Germania), individuato quale probabile organizzatore del traffico di migranti dall'Italia verso la Germania e altri paesi del Nord Europa.
È inoltre emerso come nella Provincia di Bolzano potesse insistere una cellula operativa del sodalizio criminale che curava l'organizzazione dei viaggi di cittadini clandestini turchi verso la Germania, ammassati in minivan o macchine private. La squadra mobile di Bolzano e il commissariato di P.s. di Brennero, insieme ai poliziotti tedeschi, sono stati quindi inseriti in una Squadra comune investigativa (Joint investigation team) per avviare un'indagine a livello europeo.
Sono state quindi avviate intercettazioni telefoniche dei soggetti partecipanti all'organizzazione criminale tra i quali, nel territorio di Bolzano, un turco di 44 anni (residente nel capoluogo e titolare di un esercizio pubblico dove venivano raggruppati i migranti clandestini e si organizzavano i viaggi per il loro trasporto in Germania) e i suoi due figli, di 26 e 25 anni, entrambi turchi. Nella giornata di oggi, in Germania, è stato arrestato il già citato leader dell'organizzazione insieme ad altri soggetti sempre di nazionalità turca. In Italia, invece, sono state effettuate altre cinque perquisizioni a carico di altrettanti indagati residenti in Alto Adige.
“In totale – dice ancora la Questura – l'attività ha portato all'arresto di 4 persone più altre 4 arrestate in flagranza di reato; inoltre altri 5 soggetti sono stati denunciati per concorso nell'attività di favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. Circa 100 sono stati gli stranieri, tutti turchi o siriani, identificati durante l'indagine che hanno dichiarato di aver pagato anche 5mila euro all'organizzazione per poter arrivare in Europa in condizioni che mettevano a repentaglio la loro incolumità (stipati sempre nei camion fino alla Slovenia). Le indagini proseguiranno grazie all'analisi dei dispositivi sequestrati in data odierna per identificare altri membri dell'organizzazione”.


















