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| 05 dic 2021 | 07:50

A Lavis lo spaccio in “smart working”, la Finanza arresta 3 persone: le prenotazioni della droga tramite i social

I tre cercavano di occultare quanto più possibile le loro identità all’esterno. Avevano messo in piedi un modus operandi singolare, basato su un servizio di “prenotazione” tramite social (whatsapp, messenger), al fine di poter ricevere i “clienti” in casa, in modo del tutto nascosto agli occhi della gente

A Lavis lo spaccio in “smart working”, la Finanza arresta 3 persone: le prenotazioni della droga tramite i social
di Redazione

TRENTO. Droga nascosta all'interno all'interno delle confezioni di medicinali, soldi occultati in un divano e uno spaccio basato sulla prenotazione attraverso i social. Tre persone sono state arrestate dalla Guardia di Finanza di Trento. 

 

Era da ormai diverso tempo che gli uomini della Squadra Cinofili avevano posto l’attenzione su una palazzina a Lavis, insospettiti dal continuo via vai di persone.

 

All’alba di giovedì, a seguito di un impegnativo servizio di osservazione e pedinamento, reso ancora più complicato per l’ubicazione della struttura in una zona isolata, è stato effettuato l’accesso in un appartamento, approfittando dell’arrivo di un soggetto di nazionalità tunisina che aveva avvalorato i sospetti dei militari, in quanto già noto per il ricco curriculum di precedenti specifici.

 

Senza perdere tempo, con l’aiuto dei cani antidroga Apiol, Nabuco, Aron e Gabriel, i cinofili hanno proceduto alla perquisizione, all’esito della quale è stata trovata la sostanza stupefacente, ben occultata all’interno dell’armadietto dei medicinali, in svariate confezioni di prodotti apparentemente regolari, nonché del denaro nascosto in un divano.

 

All’interno dell’abitazione sono stati rinvenuti ulteriori due ragazzi di nazionalità tunisina, privi di documenti di riconoscimento. Sembrerebbe che l’attività delittuosa venisse condotta in modalità “smart working”, cercando di occultare quanto più possibile le loro identità all’esterno. Avevano messo in piedi un modus operandi singolare, basato su un servizio di “prenotazione” tramite social (whatsapp, messenger), al fine di poter ricevere i “clienti” in casa, in modo del tutto nascosto agli occhi della gente.

 

Gli investigatori hanno riscontrato che l’emergenza epidemiologica ancora in atto non ha fermato né il consumo né lo spaccio di sostanze stupefacenti, ma ne ha semplicemente modificato le caratteristiche. Al termine delle operazioni, sono stati sequestrati 35,5 grammi di cocaina e 15,3 grammi di hashish ed euro 2.735,00 di denaro contante, provento del lucroso giro di spaccio.

 

I tre soggetti extracomunitari sono stati tratti in arresto

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