Crollo del Tribunale, cinque indagati: aperta un'inchiesta per disastro colposo
La Procura di Bolzano comunica i primi sviluppi dell'inchiesta sul crollo del 16 luglio: sequestrata la parte centrale del palazzo, installati sensori per monitorare eventuali nuovi cedimenti

BOLZANO. Sono cinque le persone finite nel registro degli indagati per il crollo del Palazzo di Giustizia di Bolzano, la cui parte centrale è collassata all'alba del 16 luglio scorso (QUI il racconto di quel giorno). A comunicarlo, nella mattinata dell'11 agosto è la Procura della Repubblica, facendo il punto sullo stato delle indagini a un mese dall'accaduto.
Un passaggio necessario dal punto di vista procedurale per consentire gli accertamenti tecnici, più che l'indicazione di colpe già accertate: gli indagati, si legge nella nota della Procura, hanno consegnato spontaneamente tutta la documentazione in loro possesso relativa ai lavori in corso nell'edificio al momento del crollo. Resta fermo, come sottolinea la stessa Procura, il principio di presunzione di innocenza.
L'inchiesta era stata aperta fin da subito con l'ipotesi di disastro colposo, affidata a due magistrati dell'Ufficio. Nell'ambito degli accertamenti, era stato nominato un consulente tecnico con un duplice incarico: individuare eventuali rischi di ulteriori crolli e indicare le misure immediate da adottare, oltre a delimitare le aree da sottoporre a sequestro in vista degli accertamenti peritali sulle cause del cedimento, una volta completate la rimozione delle macerie e la messa in sicurezza delle parti pericolanti.
A seguito del sopralluogo tecnico, è stato disposto il sequestro della parte centrale del palazzo, quella interessata dal crollo.
In accordo con i tecnici incaricati dalla Provincia, sono inoltre stati installati sensori nelle porzioni dell'edificio rimaste integre, per monitorare costantemente eventuali nuovi cedimenti strutturali, mentre è stato disposto il montaggio di un ponteggio con la funzione di stabilizzare la facciata centrale, rimasta pericolante dopo il crollo.
Gli accertamenti tecnici proseguono per stabilire con precisione le cause del cedimento, che secondo le prime ricostruzioni sarebbe legato ai lavori di ristrutturazione in corso nell'area coinvolta, dove erano in corso interventi sui pilastri portanti dell'atrio.
Nel crollo, fortunatamente, nessuno ha perso la vita.













