All'alt dei carabinieri accelera e sperona l'auto delle forze dell'ordine per poi scappare. Ferito un militare
E' successo le scorse notti in Val Pusteria, l'auto è stato rintracciata poi in un bosco e poche ore dopo è stato anche rintracciato l'uomo alla guida denunciato

BOLZANO. Fermato dai carabinieri decide di accelerare e speronare l'auto delle forze dell'ordine per poi scappare ferendo un militare.
Momenti di tensione nelle scorse notti a Rio di Pusteria dove il conducente di un’utilitaria proveniente da Rodengo con cinque persone a bordo, visti i carabinieri, ha innestato la retromarcia andando a infilarsi nel parcheggio della stazione ferroviaria di Rio di Pusteria. Una seconda pattuglia, con auto “civetta” ha interposto il mezzo per impedire la fuga e i militari, scesi e qualificatisi come carabinieri, hanno intimato di spegnere il motore.
Il conducente, però, forse complice uno stato psico-fisico non del tutto lineare, anziché ascoltare i carabinieri e fermarsi è ripartito repentinamente, speronando il mezzo di servizio e provocando la caduta a terra di uno dei militari.
Immediatamente tutte le autopattuglie delle compagnie di Bressanone e Brunico sono state allertate ed è iniziata la battuta di ricerche. L’auto è stata poco dopo trovata in zona boschiva di Rodengo, non distante. Pensando a un furto i carabinieri hanno controllato la targa ma non risultava rubata. L’auto è stata sottoposta a sequestro. Poco lontano i militari dell’Arma hanno rintracciato uno degli occupanti del veicolo, figlio del conducente e proprietario che è stato rintracciato molte ore dopo presso la propria abitazione.
Probabilmente l’uomo temeva di essere sottoposto ad etilometro e si è reso irreperibile per un numero di ore sufficienti ad azzerare il livello di alcol nel sangue. L’uomo ha rimediato una denuncia in stato di libertà per i reati di resistenza a pubblico ufficiale e omissione di soccorso in occasione di sinistro. Reati più gravi di una eventuale e potenziale guida in stato di ebbrezza. Il militare finito a terra per fortuna se l’è cavata con una leggera distorsione ma sarebbe potuta finire molto peggio visto lo stato in cui il fuggitivo ha ridotto l’auto dei carabinieri, non più utilizzabile per ora.













