Alpini e Schützen fanno rinascere la baracca della Prima guerra mondiale: ecco il bivacco del Fravort realizzato quasi esclusivamente in legno e pietra
Il nuovo bivacco sul monte Fravort è già aperto e disponibile per accogliere gli escursionisti di passaggio. Il sindaco: “L’auspicio è che le persone abbiano cura della struttura perché questi lavori sono costati molto sudore alla comunità”

FRASSILONGO. I lavori sono stati da poco ultimati, ora mancano solo gli ultimi ritocchi ma quello che è stato ribattezzato il “bivacco dell’amicizia” è già operativo e abitabile. Per la sua realizzazione si sono adoperate le Amministrazioni di Frassilongo, Fierozzo, Palù del Fersina, Sant’Orsola Terme, Vignola Falesina, Levico Terme e Roncegno, che hanno sostenuto le spese principali con il supporto della Cassa Rurale Alta Valsugana e della Comunità di Valle. Dai privati, però sono comunque arrivate diverse donazioni, circa 4.000 euro, con i lavori che sono costati complessivamente 25mila euro.
Il bivacco sorge sul monte Fravort, dove un tempo esisteva una baracca della Prima guerra mondiale. Sul finire degli anni ‘90, nello stesso luogo, venne realizzata un’altra struttura per ospitare gli escursionisti, un edificio che però venne distrutto dalle intemperie e dalle nevicate. Ora però è stata costruita una struttura nuova di zecca, in legno e pietra.

“Gli Alpini di Frassilongo e Roncegno, ma anche gli Schützen di Caldonazzo, hanno contribuito attivamente ai lavori che sono stati effettuati dalla ditta Curzel Legno di Caldonazzo”, spiega il sindaco di Frassilongo Luca Puecher. “Il nome prende spunto da questa collaborazione e dall’amicizia che ha sempre contraddistinto le nostre comunità”.
I lavori sono stati completati in una settimana (anche con grazie all’aiuto di un elicottero) e, come già anticipato, mancano ora gli ultimi ritocchi. Anche per questo è ancora possibile effettuare delle donazioni all’Iban IT 27U 08178 35224 00000 1095206, partecipando alla raccolta fondi. “Negli stesi giorni è stata posizionata sull’Oscivart anche la croce in ferro realizzata da Riccardo Beber di Roveda”, ricorda Puecher.
Il bivacco è già aperto e disponibile per accogliere gli escursionisti di passaggio: “Come Amministrazione – conclude il primo cittadino di Frassilongo – l’auspicio è che le persone ne abbiano cura perché questi lavori sono costati molto sudore alla comunità. Per il resto il mio ringraziamento va in particolare al sindaco di Roncegno Montibeller e ai tanti artigiani e volontari che hanno collaborato al progetto”.














