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| 05 mag 2023 | 09:51

Dedicato a "Don Zio Pisoni" e con un punto panoramico unico, la Sat cerca un gestore per il nuovo Rifugio alpino Monte Casale

Il Rifugio attualmente è in fase di ristrutturazione. I lavori saranno ultimati verosimilmente attorno alla metà di luglio 2023. Dalla seconda metà di luglio, in linea di massima, il rifugista potrà iniziare la gestione

Dedicato a "Don Zio Pisoni" e con un punto panoramico unico, la Sat cerca un gestore per il nuovo Rifugio alpino Monte Casale
di Redazione

TRENTO. La Sat intende affidare la prima gestione del nuovo rifugio alpino Monte Casale “Don Zio Pisoni”.

 

Il rifugio è ubicato a 1590 metri di altezza sul vasto pendio prativo del Daint Grant (1631 metri) e del contiguo Monte Casale (1632 m), la cui parete est precipita per oltre 1000 metri verso la Valle dei Laghi.

 

I lavori per la costruzione del rifugio iniziarono sul finire degli anni ’60 e ad essi contribuirono in maniera assolutamente volontaria numerosi satini della zona delle Sarche, Pergolese e Pietramurata. La struttura fu inaugurata nel 1972 e dedicata al sacerdote Don Vittorio Pisoni, chiamato comunemente “Don Zio” dai giovani allievi che questo educatore aveva saputo avvicinare alla montagna organizzando gite e promuovendo campeggi.

 

Nel 1989 gli alpini del Gruppo Ana – Monte Casale, hanno costruito e donato alla Sezione Sat di Toblino, un punto panoramico che permette di individuare le numerose cime che si possono ammirare da questo eccezionale punto panoramico e che merita una visita solo per questo.

 

Fino al 1993 la struttura godeva della qualifica di rifugio alpino, gestito saltuariamente con il contributo dei soci volontari della Sezione di Toblino-Pietramurata. Dopo quella data, con l’avvento della legge provinciale numero 8 del 15/03/1993 si è richiesto il declassamento a Capanna Sociale, in quanto risultava difficile gestire continuativamente la struttura per i 3 mesi estivi previsti dalla norma.

 

I tempi ora sono cambiati e le nuove opportunità di accesso alla zona, tra cui la ferrata “Che Ghevara” e i percorsi ciclabili, rendono quanto mai opportuna la presenza di un presidio stabile.

 

Ecco quindi che la Sat ha in programma dei lavori per riqualificare la struttura a rifugio alpino e  di conseguenza la necessità di cercare un gestore. Nella migliore delle ipotesi il rifugio potrà essere pronto già nel corso della prossima stagione estiva.

 

Chi fosse interessato a richiederne la gestione deve inviare domanda all’indirizzo e-mail: affido.rifugi@sat.tn.it corredata dai dati personali e altre informazioni. L'intera documentazione dovrà essere presentata entro le ore 24 di domenica 21 maggio (QUI TUTTE LE INFORMAZIONI)

 

 

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