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Coronavirus, ecco il decreto legge: confermato il divieto di spostamento tra Regioni e coprifuoco dalle 22. Visite a parenti e amici limitate fino a marzo

Nel decreto legge istituita la zona bianca, così come una piattaforma informativa nazionale sul piano vaccini. E' stato prorogato fino al 30 aprile lo stato di emergenza. Il Consiglio dei ministri ha approvato alcune misure per fronteggiare l'epidemia Covid-19

Di L.P. - 14 gennaio 2021 - 18:06

ROMA. Confermato il divieto di spostamento tra Regioni o Province autonome diverse (anche in zona gialla), con eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. Viene istituita la zona bianca, così come una piattaforma informativa nazionale sul piano vaccini. Il Consiglio dei ministri ha approvato il decreto legge che contiene alcune disposizioni per fronteggiare l'epidemia Covid-19. E' stato prorogato fino al 30 aprile lo stato di emergenza.

 

Spostamenti tra Regioni. Il decreto conferma, fino al 15 febbraio 2021, il divieto già in vigore di ogni spostamento tra Regioni o Province autonome diverse, con l’eccezione di quelli motivati da comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. E' comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

 

Spostamenti verso altre abitazioni. ​Dal 16 gennaio al 5 marzo 2021 è consentito, una sola volta al giorno, spostarsi verso un’altra abitazione privata abitata, tra le 5 e le 22, a un massimo di due persone ulteriori a quelle già conviventi nell’abitazione di destinazione. La persona o le due persone che si spostano potranno comunque portare con sé i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con loro convivono.

 

Questo spostamento può avvenire all’interno della stessa Regione, in area gialla, e all’interno dello stesso Comune, in area arancione e in area rossa, fatto salvo quanto previsto per gli spostamenti dai Comuni fino a 5.000 abitanti. Qualora la mobilità sia limitata all’ambito territoriale comunale, sono comunque consentiti gli spostamenti dai comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti e per una distanza non superiore a 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione in ogni caso degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia.

 

E' istituita anche una cosiddetta area "bianca", nella quale si collocano le Regioni con uno scenario di tipo 1”, un livello di rischio basso e un'incidenza dei contagi, per tre settimane consecutive, inferiore a 50 casi ogni 100.000 abitanti.

 

In zona bianca non si applicano le misure restrittive previste dai Dpcm per le aree gialle, arancioni e rosse ma le attività si svolgono secondo specifici protocolli. Nelle medesime aree possono comunque essere adottate, con Decreto del presidente del consiglio dei ministri, specifiche misure restrittive in relazione a determinate attività particolarmente rilevanti dal punto di vista epidemiologico.

 

C'è la necessità di agevolare l’attuazione del piano vaccinale per la prevenzione del contagio da Covid-19, quindi in coerenza con le vigenti disposizioni europee e nazionali in materia di protezione dei dati personali, viene istituita una piattaforma informativa nazionale idonea ad agevolare, sulla base dei fabbisogni rilevati, le attività di distribuzione sul territorio nazionale delle dosi vaccinali, dei dispositivi e degli altri materiali di supporto alla somministrazione, e il relativo tracciamento.

 

Inoltre, su istanza della Regione o Provincia autonoma interessata, la piattaforma nazionale esegue, in sussidiarietà, le operazioni di prenotazione delle vaccinazioni, di registrazione delle somministrazioni dei vaccini e di certificazione delle stesse, nonché le operazioni di trasmissione dei dati al Ministero della salute.

 

Una previsione è quella della riapertura dei musei nelle Regioni in zona gialla; riduzione degli assembramenti negli spazi antistanti i locali pubblici a rischio di aggregazione attraverso la limitazione dell'asporto per i bar a partire dalle 18. C'è poi l'ingresso in zona arancione di tutte le Regioni con Rt superiore a 1 oppure quelle che vengono definite a rischio alto. La definizione delle colorazioni avvien nella giornata di venerdì in base ai monitoraggi dell'Istituto superiore di sanità. 

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