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Coronavirus, il numero verde attivo contro le fake news. Kompatscher: “L’odio non è un’opinione, non possiamo permettere che avveleni la nostra vita quotidiana”

Kompatscher ha pubblicato alcuni insulti che gli sono stati recapitati via social, l’appello contro odio e fake news: “Informazioni fuorvianti possono portare a decisioni sbagliate e mettono a rischio la coesione e la fiducia che sarebbero necessarie ora per superare la crisi”

Di Tiziano Grottolo - 01 marzo 2021 - 11:09

BOLZANO. Il problema dell’odio sui social e del dilagale delle fake news esiste da tempo, ma nella pandemia hanno purtroppo trovato una nuova cassa di risonanza. Vaccini, contagi, morti nessun argomento è al sicuro. In questi giorni sul tema è intervenuto anche il presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher: “Molte persone – spiega – sono arrivate alla conclusione che avere a che fare con gli ‘haters’ sia dannoso, nonché una perdita di tempo, e hanno per questo cancellato i loro profilo social. Personalmente, non voglio fare a meno di questi canali di informazione, per il momento. Questo è uno dei motivi per cui trovo sia importante e mio compito sottolineare che l’odio non è un'opinione. Soprattutto, non possiamo permettere all’odio nei social network di avvelenare la nostra vita quotidiana”.

 

Lo stesso presidente ha pubblicato sui social alcuni messaggi d’odio che gli sono stati recapitati. Si va da chi lo accusa di essere un “bugiardo” e gli augura “di andare all’inferno”, a una lunga serie di insulti personali. “La pandemia in corso ci pone davanti a enormi sfide: in gioco ora ci sono molte delle cose che consideravamo sicure e quasi scontate un anno fa e vi è comprensibilmente incertezza e paura del futuro. Rispettarsi vicendevolmente, mantenere un atteggiamento positivo ed essere l’un l’altro solidali può sembrare difficile al momento, ma questi sono i migliori strumenti che abbiamo per superare la crisi in corso”.

 

Sui social però non viaggia solo l’odio anche le fake news corrono veloce, in tempi di emergenza però, i danni provocati dalla diffusione di notizie false crescono in modo esponenziale. Proprio per questo Kompatscher mette ancora una volta in guardia sui rischi legati alla diffusione delle bufale e chiede massima cautela: “Informazioni fuorvianti – afferma – possono portare a decisioni sbagliate e mettono a rischio la coesione e la fiducia che sarebbero necessarie ora per superare la crisi”.

 

Anche di recente l’Azienda sanitaria bolzanina ha dovuto smentire la falsa notizia che circolava con un messaggio audio dove veniva messa in dubbio la classificazione delle morti da Covid (QUI articolo). Non è nemmeno la prima volta: già a novembre le autorità aveva messo in guardia i cittadini per un post su Facebook in cui si diceva che la situazione nei reparti di terapia intensiva veniva deliberatamente ingigantita per creare allarme. In un altro audio si affermava che le attuali restrizioni per prevenire la diffusione del coronavirus fossero tutte illegali. Si tratta di un’informazione chiaramente falsa. Il pericolo è che le persone che credono a questi messaggi smettano di adottare le precauzioni necessarie mettendo a rischio la propria salute e quella altrui.

 

Una gestione accorta delle notizie è essenziale nell’odierna società dell’informazione, anche se spesso non è facile distinguere ciò che è giusto da ciò che è sbagliato in considerazione del volume e della qualità delle false informazioni che si diffondono”, commenta Kompatscher. Le istituzioni pubbliche ma anche i rappresentanti dei media per il presidente sono quindi chiamati a fornire quindi le basi per una corretta informazione, un compito non certo facile velocità con cui gli scenari mutano. Tutte le informazioni sulla pandemia e sulla campagna vaccinale si trovano sul portale provinciale dedicato al Covid-19. Si possono anche ottenere informazioni verificate dalle 8 alle 20 al numero verde 800 751 751. Tra l’altro, il telefono del numero verde è squillato per la prima volta un anno fa, il 25 febbraio 2020. Da allora, ha ricevuto oltre 132.000 chiamate in circa 3.350 ore.

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