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Trento
30 aprile | 10:02

Valanghe, il triste inverno dei record: 40 vittime, l'anno scorso erano state 11

Il bilancio dell'inverno fra Trentino, Alto Adige e Tirolo: nel corso della stagione sono state registrate più di 500 valanghe provocate da persone, contro le 200 dell'anno precedente

di Redazione

TRENTO. Un inverno nero, un inverno purtroppo da record: si chiude una stagione 2025-26 eccezionale sotto diversi aspetti in tutta la regione dell'Euregio che comprende Tirolo, Alto Adige e Trentino.

 

Sul tema delle valanghe il comunicato ufficiale delle istituzioni non lascia spazio a interpretazioni, in particolare quando si riferisce ai dati accumulati: "Nel corso dell'inverno sono state registrate più di 500 valanghe provocate da persone: nell'inverno precedente erano state solo 200. E le statistiche sugli incidenti relative all’intera Euregio in questa stagione invernale si rivelano particolarmente tragiche: in totale sono stati registrati 62 eventi valanghivi, con 40 vittime e 34 feriti". 

 

Di questi, si legge, 36 eventi valanghivi con 18 vittime e 27 feriti si sono verificati in Tirolo, 17 eventi valanghivi con 16 vittime e cinque feriti in Alto Adige e nove eventi valanghivi con sei vittime e due feriti in Trentino. Circa il 90% delle vittime sono stati uomini. Nella stagione invernale 2024/25 si erano registrate sette vittime in Tirolo, tre in Alto Adige e una in Trentino.

 

L’elevato numero di vittime colpisce particolarmente: “I nostri pensieri vanno a tutti i familiari", affermano il capitano del Tirolo Anton Mattle e i presidenti delle Province autonome di Trento Maurizio Fugatti e di Bolzano Arno Kompatscher.

 

"All'inizio - riprendono gli esperti - l'inverno è stato caratterizzato da scarse nevicate su gran parte del territorio. Ciò ha determinato la formazione, fino a metà gennaio, di un manto nevoso di base particolarmente debole (strati deboli persistenti). Le nevicate tra metà gennaio e fine febbraio hanno poi dato origine a una fase valanghiva di durata superiore alla media e particolarmente pericolosa". 

 

"Per circa un mese e mezzo sono stati all'ordine del giorno segnali di allarme tipici, quali valanghe spontanee, valanghe provocate da persone, rumori di cedimento, formazione di crepe e valanghe innescate a distanza", spiegano il direttore dell'Ufficio previsioni e pianificazione della Provincia autonoma di Trento, Mauro Gaddo, la direttrice dell'Ufficio per la meteorologia e prevenzione valanghe della Provincia autonoma di Bolzano Michela Munari e il responsabile del Servizio Valanghe del Land Tirolo Patrick Nairz. Ciò risulta particolarmente evidente dai gradi di pericolo: dal 16 al 25 febbraio 2026 è stato emesso per dieci giorni consecutivi il grado di pericolo 4 (pericolo di valanghe forte). Complessivamente, la stessa situazione si è verificata 19 volte durante l’intero inverno. Inoltre, dal 25 gennaio al 7 marzo 2026, ovvero per 32 giorni consecutivi, è stato in vigore il grado di pericolo 3 (pericolo di valanghe marcato). 

 

IL BOLLETTINO VALANGHE

 

Anche quest'inverno il bollettino valanghe Euregio è stato una fonte di informazioni indispensabile per gli appassionati di sport invernali in Tirolo, Alto Adige e Trentino. Il bollettino valanghe è stato pubblicato per 156 giorni e con circa 9,1 milioni di visite in una stagione, ha nuovamente raggiunto un record. L'inverno precedente le visite erano state 5,7 milioni, nel 2023/24 circa cinque milioni. Sabato 2 maggio, alle ore 17, verrà pubblicato l'ultimo bollettino della stagione con le previsioni per il 3 maggio.

 

Con 40 vittime e 34 feriti in 62 valanghe, anche le statistiche sugli incidenti risultano superiori alla media. La causa principale è stata la base del manto nevoso prevalentemente debole (strati deboli persistenti), in combinazione con nevicate localmente intense.

 

I presidenti dei tre territori sottolineano quanto siano importanti il monitoraggio costante, la valutazione accurata e l'ampia comunicazione della situazione valanghiva. Insieme si vuole aiutare al meglio le persone a prendere decisioni sicure in ambiente alpino. Mattle, Fugatti e Kompatscher sono convinti che in questo modo si siano potuti evitare numerosi altri incidenti.

 

Per il presidente dell’Euregio e capitano del Tirolo Anton Mattle il numero di accessi dimostra “quanto siano importanti per sci alpinisti e per chi pratica il fuoripista informazioni affidabili, aggiornate e presentate in modo comprensibile. Il bollettino valanghe Euregio è un ottimo esempio di come la cooperazione transfrontaliera rafforzi la sicurezza nell’area alpina”.

 

Anche dopo la fine della stagione invernale caratterizzata dalle previsioni giornaliere, l'offerta informativa rimane attiva: qualora nei mesi in cui normalmente non nevica dovessero verificarsi situazioni valanghive critiche, queste verranno segnalate sul blog all'indirizzo www.valanghe.report/blog.

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