Allerta ozono a Trieste: livelli oltre la soglia e scattano i provvedimenti, ecco le raccomandazioni del Comune
A Trieste ozono oltre i limiti di sicurezza: raccomandato evitare l’esposizione nelle ore più calde, soprattutto per bambini, anziani e persone con problemi respiratori e cardiologici. Tra le misure consigliate vi è anche l’adozione di una dieta ricca di vitamina E, C e selenio

TRIESTE. In vigore almeno fino a venerdì 19 giugno l’allerta per l’elevata concentrazione di ozono nell’aria. A comunicarlo è l’amministrazione comunale sulla base delle previsioni diffuse da Arpa Friuli Venezia Giulia, le quali indicano il superamento del valore obiettivo di 120 microgrammi per metro cubo (μg/m³) per diversi giorni consecutivi.
Le attuali condizioni meteorologiche, caratterizzate da temperature elevate solare e scarsa ventilazione, stanno infatti favorendo l’accumulo di ozono nei bassi strati dell’atmosfera. Per questo motivo il Comune invita la cittadinanza ad adottare alcune precauzioni, soprattutto per tutelare le categorie più vulnerabili.
Particolare attenzione è rivolta a bambini, anziani, persone affette da asma o da patologie respiratorie e cardiovascolari, nonché a chi pratica attività fisica intensa all’aperto: per questi gruppi è raccomandato limitare l’esposizione all’aperto durante le ore più calde e soleggiate della giornata, privilegiando quindi gli ambienti chiusi nelle fasce orarie a maggior rischio.
L’ozono è un gas naturalmente presente nella fascia più alta dell'atmosfera e svolge una funzione fondamentale, quella di protezione dai raggi ultravioletti, tuttavia, nei livelli più bassi può diventare un inquinante dannoso e pericoloso. Durante la stagione estiva infatti, (ma a volte anche già dalla stagione primaverile) le emissioni prodotte dal traffico e dalle attività industriali reagiscono con la luce solare dando origine a processi fotochimici che ne aumentano la sua concentrazione.
Cosa può provocare l’esposizione a livelli elevati di ozono? Può irritare mucose e vie respiratorie, recando effetti che variano in base alla durata dell’esposizione, alla concentrazione dell’inquinante e alle condizioni di salute della persona.
Tra le misure consigliate vi è anche l’adozione di una dieta ricca di sostanze antiossidanti. Gli esperti dell’Azienda Sanitaria suggeriscono di consumare alimenti contenenti e ricchi di vitamina C, come agrumi e peperoni, vitamina E, presente nell’olio extravergine d’oliva, nelle uova e nelle verdure fresche, e selenio, reperibile ad esempio nel pesce e nei legumi.
Per ridurre ulteriormente i rischi, si raccomanda anche di arieggiare le abitazioni nelle ore più fresche della giornata, preferibilmente al mattino presto o in serata, e di programmare eventuali attività sportive o lavori pesanti all’aperto nelle stesse fasce orarie.












