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Coronavirus, le varianti spaventano, l'Iss: ''L'inglese nelle prossime settimane diventerà dominante in Italia ed Europa''. Ricciardi e Crisanti chiedono il lockdown

Mentre ci sono territori (come Trentino, Alto Adige e Umbria) che hanno un'incidenza superiore ai 500 casi ogni 100.000 abitanti l'Iss oggi ha pubblicato uno studio dove spiega che si dovrebbe cercare di arrivare ai 50 casi ogni 100.000 abitanti. In Alto Adige forse il primo caso di sudafricana mentre in Umbria preoccupa anche la brasiliana ed è già successo che persone già vaccinate abbiano ripreso il virus. L'Iss: ''Si raccomanda di intervenire al fine di contenere e rallentare la diffusione della variante VOC 202012/0, rafforzando/innalzando le misure in tutto il paese e modulandole ulteriormente laddove più elevata è la circolazione''

Pubblicato il - 15 February 2021 - 19:31

TRENTO. ''E' prevedibile che questa nelle prossime settimane diventi dominante nello scenario italiano ed europeo''. Questa una delle conclusioni cui è giunto l'Istituto superiore di sanità nel suo studio pubblicato oggi sulla cosiddetta variante inglese. L'alta contagiosità e i problemi legati alla sua diffusione (si teme che la mascherina chirurgica non basti a fermarla ed infatti in molti contesti in tutta Europa è stato introdotto l'obbligo di utilizzo della Ffp2, come in Alto Adige nei luoghi chiusi e sui mezzi pubblici) preoccupano moltissimo sia l'Europa che l'Italia.

 

Ed è per questo che da Walter Ricciardi è arrivata la richiesta shock che ha messo in allerta tutto il Paese di chiedere un nuovo lockdown. D'altronde la velocità di diffusione del virus con la variante ormai è acclarata e ci sono anche quella brasiliana e quella sudafricana che spaventano. L'Alto Adige è già colpito, come praticamente tutta Italia dalla variante inglese, mentre il Trentino ancora non lo sa perché i suoi vertici sino alla scorsa settimana non avevano ancora inviato i tamponi all'Istituto Zooprofilattico TreVenezie e quindi prima di mercoledì non si potrà dire con certezza se e quanto circola tale virus. Intanto è di oggi il fatto che in Alto Adige sarebbe emerso il primo caso sospetto proprio di variante sudafricana. Lo ha detto l'assessore alla salute Widmann in consiglio provinciale spiegando che ''c'è il sospetto che a Bolzano sia stata riscontrata la variante sudafricana, seppur non ancora confermato: qualora lo fosse, sarà comunicato immediatamente''.

 

E questo complicherebbe ulteriormente le cose. E' infatti stato pubblicato negli scorsi giorni la notizia della ridotta efficacia del vaccino Oxford-AstraZeneca contro questa variante. In un piccolo sondaggio condotto proprio in Sudafrica su 2.000 volontari con età media di 31 anni, quindi giovani, il vaccino ha dimostrato un'efficacia inferiore al 25% (attorno al 10% secondo quanto riferito dal Guardian). E anche in Italia si sono avute preoccupanti avvisaglie in questo senso. In Umbria, dove circolano sia la mutazione inglese che brasiliana, è stata avviata un'analisi di sorveglianza su alcuni dei 42 casi di reinfezione di soggetti guariti dal Covid e su parte dei 98 soggetti risultati positivi nonostante avessero già fatto anche la seconda dose di vaccino (31 di questi hanno scoperto di avere l'infezione da otto a quattordici giorni dopo la seconda fiala, quindi quando la protezione vaccinale avrebbe dovuto toccare il 95%).

 

D'accordo con Ricciardi, allora, anche il virologo Andrea Crisanti che si è già schierato per il lockdown breve e mirato di due o tre settimane per riportare l'incidenza di Covid-19 sotto la soglia dei 50 casi per 100.000 abitanti (si pensi che nell'ultima analisi dell'Iss e anche dell'Europa il Trentino con l'Umbria e l'Alto Adige erano tutte e tre sopra i 500 casi per 100.000 abitanti).

 

E l'indicazione arriva in parte anche dall'Iss che nel suo studio di oggi conclude che ''al fine di contenerne ed attenuarne l’impatto sulla circolazione e sui servizi sanitari è essenziale, in analogia con le strategie adottate negli altri paesi europei, rafforzare/innalzare le misure di mitigazione in tutto il Paese per nel contenere e ridurre la diffusione del virus SARS_CoV-2 mantenendo o riportando rapidamente i valori di Rt < a 1 e l’incidenza a valori in grado di garantire la possibilità del sistematico tracciamento di tutti i casi (in Italia e tale condizione si verifica con un valore di incidenza pari o inferiore a 50 nuovi casi x 100.000 in 7 giorni)''.

 

Queste le altre indicazioni dell'Iss sulle varianti:

 

- Considerata la maggior trasmissibilità della variante studiata, e considerato l’andamento in altri paesi interessati precocemente dalla diffusione della VOC 202012/0, è prevedibile che questa nelle prossime settimane diventi dominante nello scenario italiano ed europeo;

- Nel contesto italiano in cui la vaccinazione delle categorie di popolazione più fragile sta procedendo rapidamente ma non ha ancora raggiunto coperture sufficienti, la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante se non vengono adottate misure di mitigazione adeguate.

- Nell’attuale scenario europeo e nazionale caratterizzato dalla emergenza di diverse varianti è necessario continuare a monitorizzare con grande attenzione, in coerenza con le raccomandazioni nazionali ed internazionali e con le indicazioni ministeriali, la circolazione delle diverse varianti del virus SARS-CoV-2;

- Considerata la circolazione nelle diverse aree del paese si raccomanda di intervenire al fine di contenere e rallentare la diffusione della variante VOC 202012/0, rafforzando/innalzando le misure in tutto il paese e modulandole ulteriormente laddove più elevata è la circolazione, inibendo in ogni caso ulteriori rilasci delle attuali misure in atto;

- Al fine di contenerne ed attenuarne l’impatto sulla circolazione e sui servizi sanitari è essenziale, in analogia con le strategie adottate negli altri paesi europei, rafforzare/innalzare le misure di mitigazione in tutto il Paese per nel contenere e ridurre la diffusione del virus SARS_CoV-2 mantenendo o riportando rapidamente i valori di Rt < a 1 e l’incidenza a valori in grado di garantire la possibilità del sistematico tracciamento di tutti i casi (in Italia e tale condizione si verifica con un valore di incidenza pari o inferiore a 50 nuovi casi x 100.000 in 7 giorni)

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