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Covid, via ai test salivari per le attività estive. Il Cibio: ''Strumento efficace e sensibile come tampone naso-faringeo: può trovare le varianti, anche quella Delta''

Parte dalle attività estive a Povo l'utilizzo dei test salivari. La Pat: "Il 70% delle famiglie ha aderito". L'Apss: "Fase pilota per poi estendere utilizzo nelle scuole a settembre". Il Cibio: "Strumento attendibile e sensibile come tampone standard. Nella fase sperimentale identificati 250 positivi"

Di Luca Andreazza - 30 giugno 2021 - 06:01

TRENTO. "I test salivari realizzati in Trentino sono paragonabili ai tamponi naso-faringei". Queste le parole di Massimo Pizzato, virologo del Cibio. "Il materiale può essere sequenziato per trovare e rilevare eventuali varianti".

 

La curva epidemiologica è praticamente a livelli fisiologici e le terapie intensive in Trentino si sono svuotate; i dati sono confortanti anche a livello nazionale ma preoccupa in particolare la progressione della variante Delta. Il direttore del reparto di microbiologia e virologia dell'università di Padova, Andrea Cristanti, ha spiegato a Il Dolomiti che l'Italia non ha un sistema adeguato per bloccare le catene di contagio e che servono più tamponi a sensibilità alta: "Se pensiamo di fermare la mutazione con i test antigenici e quelli salivari mi viene da ridere" (Qui articolo).

 

E dopo mesi di attesa e di annunci in Trentino finalmente sono pronti i test salivari e si è entrati nella fase applicativa. A "PovoEduca" è avvenuta la prima distribuzione del kit, con la relativa raccolta dei campioni, rivolta ai bambini e ragazzi che partecipano alle attività estive offerte dalla cooperativa sociale Kaleidoscopio. Sono altri 4 gli enti gestori delle attività estive (Adam99, Progetto 92, CusCamp Unitn e Aerat per le attività con il campus calcio Trento) che utilizzano questo strumento sviluppato dal Dipartimento Cibio dell'università di Trento con l'Apss e con il supporto della Provincia.

 

"Il direttore Cristani - evidenzia Pizzato - può avere ragione nel manifestare dubbi sull'efficacia per identificare le varianti con i test salivari antigenici. Il nostro metodo, però, si basa sul modello staandard del tampone naso-faringeo, quindi questo strumento è molto sensibile e affidabile. Il materiale raccolto si può analizzare e sequenziare per trovare eventuali varianti".

 

Nonostante i numeri del contagio bassi e la campagna vaccinale che prosegue per proteggere la popolazione, l'attenzione rimane comunque alta e gli appelli arrivano anche dall'Apss: "E' fondamentale capire l'importanza di vaccinarsi perché se non raggiungiamo una buona copertura, l'ipotesi di un'ondata supplementare in autunno è verosimile se non certa."

 

Un altro apsetto fondamentale è quello di mantenere un elevato livello di sorveglianza per bloccare subito eventuali focolai e ricostruire le catene del contagio. In questo senso un aiuto può arrivare proprio dai test salivari. A Povo la risposta delle famiglie iscritte al servizio è stata del 70%. “Una grande adesione da parte dei genitori", commenta l'assessora Stefania Segnana, mentre Antonio Ferro, direttore del Dipartimento di prevenzione, aggiunge: "Un buon riscontro, superiore alle aspettative. Questi test rappresentano un metodo non invasivo, innovativo, interamente ideato e realizzato in Trentino".

 

Il progetto pilota "Screening dei bambini con test salivare" coinvolge i minori che frequentano i servizi estivi e relativi educatori e volontari che erogano l’attività educativa. L’adesione è su base volontaria e la somministrazione - che consiste in un auto-prelievo di un campione di saliva usando il kit fornito dal Cibio - spetterà alle famiglie. In questa prima fase potranno essere raggiunti i 500 test a settimana, raccolti tra i minori da 6 a 17 anni e gli operatori non vaccinati.

 

Finalmente quindi partono i test salivari, dopo che la Provincia si è spesa per annunciare questo nuovo strumento nella lotta a Covid e nella capacità di implementare il tracciamento delle positività già a novembre dell'anno scorso (Qui articolo). A inizio 2021 è iniziata la sperimentazione al drive through di Trento Sud, un migliaio di campioni raccolti in parallelo ai tamponi naso-faringei per verificare la sensibilità e l'attendibilità.

 

I laboratori per processare i test sono pronti e il personale selezionato da metà febbraio ma le tempistiche si sono allungate per ottenere le varie certificazioni tra il semaforo verde a livello nazionale e quello del Comitato etico dell'Apss. L'epidemia è in regressione, però finalmente si entra nella fase dell'applicazione di questi strumenti.

 

"Nella sperimentazione - aggiunge Pizzato - abbiamo avuto conferma nella bontà dei risultati. Sono stati trovati circa 250 positivi sui mille campioni, praticamente una corrispondenza esatta da quanto emerso con i tamponi naso-faringei. C'è poi un aspetto che intendiamo approfondire per alcuni dati che riguardano persone asintomatiche o con viralità estremamente bassa: durante le primissime fasi il virus si accumula e replica nelle ghiandole salivari per cui viene identificato dal test e ci può essere un corrispondente negativo nel metodo standard, mentre se si aspetta qualche giorno può avvenire il contrario".

 

A ogni modo la finalità della fase pilota è testare il sistema e la sua tenuta a livello organizzativo su alcune realtà territoriali. "Il test - prosegue Ferro - costituisce un ulteriore strumento che permetterà una maggiore forma di tutela nell’erogazione dei servizi estivi per minori. Il progetto da cui nasce è molto complesso e articolato, un test che per efficacia e affidabilità è paragonabile a quello orofaringeo, così come la sua attendibilità. Successivamente il progetto potrà essere esteso agli altri contesti più complessi, quali le scuole. Ma si può valutare di estendere questo strumento in altri settori".

 

I tamponi raccolti dagli operatori della cooperativa vengono processati nei laboratori del Cibio. Il referto è consultabile tramite il portale TreC/FastTrec, di norma entro 48 ore dalla consegna del campione. “Per i risultati, tutto è perfettamente in linea e collegato con il sistema di Apss e del ministero della salute. Il contact tracing da parte della centrale provinciale Covid è pienamente attivo”, conclude Ferro. La formazione per il corretto utilizzo dei test salivari invece è stata coordinata dall’Agenzia per la famiglia e svolta da Tsm, per circa 2.500 educatori delle attività estive.

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