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Cup in tilt (VIDEO), ecco cosa è successo. Manzana: ''Con il peggioramento della pandemia aumento delle chiamate, in media 6 mila al giorno''

Il malfunzionamento è stato segnalato questa mattina da alcuni cittadini a ilDolomiti. Gpi, l'azienda che gestisce il Cup, si è messa subito al lavoro e nell'arco di circa mezz'ora il problema è stato risolto. Sergio Manzana: ''Abbiamo una media di 115-120 mila chiamate al mese e sono in aumento" 

Di G.Fin - 08 dicembre 2021 - 14:39

TRENTO. “Appena segnalato il problema ci siamo messi al lavoro e la linea del Cup è ritornata a funzionare normalmente”. E' stato causato da un “malfunzionamento momentaneo del sintetizzatore vocale” il problema registrato quest'oggi da alcuni cittadini al Centro unico di prenotazione. A spiegarlo a ilDolomiti.it è Sergio Manzana, amministratore di Gpi, l'azienda che fornisce all'Apss il servizio. Alcuni cittadini, infatti, questa mattina, nel contattare il numero di telefono (0461 379400) del Centro non riuscivano a prendere la linea trovando uno strano messaggio incomprensibile

 

 

“Si tratta di un tecnicismo dal punto di vista informativo” ha spiegato Manzana. “Stiamo parlando di un sintetizzatore vocale, utile per permettere la massima libertà rispetto a qualsiasi frase che si vuole pronunciare. Non sono messaggi di testo registrati che vengono messi in play ma c'è un sistema tale per cui qualunque frase inserita questo sistema tende a pronunciarla”.
 
Il problema riscontrato questa mattina deriva però dagli spazi nel messaggio. “Per inserire nella frase questi spazi viene utilizzato il carattere di sottolineatura underscore – continua Manzana - e il sintetizzatore leggeva proprio la 'sottolineatura' rendendo decisamente incomprensibile il tutto. Ci siamo messi all'opera al volo e tutto è stato sistemato”. 

 

Dal punto di vista delle chiamate ricevute dal Cup negli ultimi mesi è stato registrato un aumento. “Vanno dalle 115 alle 120 mila al mese e la media di queste chiamate si sta alzando con il ripristino di una determinata situazione pandemica” spiega Sergio Manzana. “Ad oggi – conclude – superiamo abbondantemente le 6 mila chiamate al giorno di media ed è davvero tanto”. 

 

Anche oggi i 13 centri vaccinali principali rimarranno aperti fino alle 24 (tranne Malè, Sèn Jan e Tonadico che chiudono alle ore 18). È bene ricordare che è sempre possibile accedere senza prenotazione, preferibilmente dopo le 14. Nei punti vaccinali allestiti negli ospedali (punti prelievo) e nelle Rsa l’accesso è previsto solamente su prenotazione.

Per chi ha intenzione di vaccinarsi senza prenotazione nella zona di Trento l’indicazione è di andare al centro vaccinale di Lavis operativo sulle 24 ore. Il suggerimento è comunque quello di prenotare sempre l’appuntamento al Cup online per evitare attese e facilitare il lavoro dei centri vaccinali. Per fissare l’appuntamento devono essere trascorsi cinque mesi (150 giorni) dall’ultima somministrazione: è comunque il sistema Cup a verificare l’intervallo di tempo tra il primo ciclo vaccinale e la terza dose.

 

Le persone che hanno già un appuntamento fissato dopo l’8 dicembre possono anticipare la terza dose senza dover prima disdire il vecchio appuntamento (attraverso la card «anticipo dose booster»).

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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