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| 10 feb 2021 | 17:07

Dalla Panda rubata nel 2007 al Doblò misterioso. Prosciugato il Biffis riemerge di tutto (LE FOTO). Il sindaco: ''Evento molto raro e dispendioso''

Negli scorsi giorni la portata del corso d'acqua artificiale captato dall'Adige (che dal comune di Ala arriva fino poco sopra Chievo, per una lunghezza di ben 47 chilometri, prima di tuffarsi nuovamente nel fiume) è stata progressivamente diminuita, fino a “prosciugarlo” completamente per permetterne la pulizia e la manutenzione

Foto di Flavio Rudari

AVIO. Manutenzione del canale Biffis: con l'abbassamento delle acque spuntano diverse “sorprese”. Ritrovati all'altezza di Avio alcuni veicoli, tra cui una Fiat Panda, un furgone Doblò e due motorini, oltre a quintali di altri rifiuti di ogni tipo. Negli scorsi giorni la portata del corso d'acqua artificiale captato dall'Adige (che dal comune di Ala arriva fino poco sopra Chievo, per una lunghezza di ben 47 chilometri, prima di tuffarsi nuovamente nel fiume) è stata progressivamente diminuita, fino a “prosciugarlo” completamente per permetterne la pulizia e la manutenzione.

 


 

 

Un'eventualità piuttosto rara (si parla di una “pulizia” ogni 15-20 anni circa), vista l'importanza del canale sia per la nostra provincia che per quella di Verona. E proprio con l'abbassamento delle acque sono iniziati a venire alla luce dei veri e propri misteri che hanno catturato la curiosità della popolazione.

 


 

“Operazioni di questo tipo hanno un costo importante – racconta il sindaco di Avio Ivano Fracchetti – soprattutto in termini di perdite per i territori che si appoggiano sul Biffis per l'approvvigionamento di energia idroelettrica. Quindi qualunque cosa finisca nel canale ci rimane per anni, se non decenni. Con il calare del livello dell'acqua è saltata subito all'occhio una Panda nera, che è poi risultata esser stata rubata ancora nel 2007”.

 

Sono ancora da chiarire le circostanze che hanno portato all'abbandono del veicolo, come rimane un mistero chi abbia voluto far sparire il Doblò ed i due motorini ritrovati sul fondo del canale. Una situazione simile si era verificata oltre 15 anni fa, durante le ultime operazioni di pulizia, quando dalle acque emersero reperti di ogni tipo, alcuni risalenti addirittura alla guerra.

 


 

“In particolare tra Bussolengo e Chievo – sottolinea il sindaco di Avio – il Biffis riveste una particolare importanza non solo per l'irrigazione dei campi, ma soprattutto per le due centrali idroelettriche presenti nella zona”. In tempi “normali”, la portata del canale è di circa 135 metri cubi d'acqua al secondo, abbastanza per produrre, nella centrale di Bussolengo, ben 48 megawatt di energia elettrica all'anno, il fabbisogno di circa 210 mila famiglie.  

 


 

Foto di Flavio Rudari

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