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| 10 giu 2021 | 15:40

Entra in casa dell’ex con una scala, poi l’aggredisce riempiendola di pugni: portato in caserma minaccia di uccidersi

Il 40enne, portato in caserma perché aveva aggredito l’ex compagna, ha estratto delle forbici per unghie e ha iniziato a infliggersi delle ferite, minacciando di uccidersi. Approfittando di una sua distrazione i militari lo hanno bloccato e ammanettato

Entra in casa dell’ex con una scala, poi l’aggredisce riempiendola di pugni: portato in caserma minaccia di uccidersi
di Redazione

LAVIS. I carabinieri di Lavis erano impegnati in un normale servizio di perlustrazione quando sono stati chiamati per intervenire in una casa in viale Mazzini, dove era in corso una violenta lite. Arrivati sul posto i militari hanno notato una scala appoggiata alla finestra dell’abitazione.

 

Dopo aver bussato insistentemente alla porta di casa, i carabinieri sono stati accolti da un uomo, visibilmente agitato, che ha riferito di aver avuto un normale diverbio con la propria compagna. Una spiegazione che non ha convinto i militari che hanno voluto parlare direttamente con la donna.

 

Quest’ultima ha dapprima tentato di evitare il confronto con i carabinieri, ma alla fine ha accettato di parlare con loro mostrando una evidente ecchimosi al volto, esito dell’aggressione patita poco prima da parte del suo ex, che si era introdotto all’interno dell’abitazione dalla finestra e che l’aveva svegliata bruscamente iniziando a colpirla ripetutamente a pugni.

 

La donna ha ammesso che simili episodi di violenza e stalking si erano già verificati anche in passato e che l’uomo non voleva rassegnarsi alla fine della loro relazione.

 

A questo punto i carabinieri, dopo essersi premurati che la donna si sottoponesse alle cure dei sanitari, hanno condotto l’uomo, soggetto già noto in quanto gravato da precedenti per spaccio di droga, in caserma per le incombenze del caso.

 

Giunto in caserma, durante la stesura del verbale, l’uomo ha estratto delle forbici per unghie e ha iniziato a infliggersi delle ferite, minacciando di uccidersi e inveendo contro i carabinieri che cercavano di calmarlo. Approfittando di una sua distrazione, i militari lo hanno bloccato e ammanettato. Come se non bastasse, dopo la perquisizione, addosso all’uomo sono stati rinvenuti circa 9 grammi di cocaina suddivisi in sette dosi.

 

Il 40enne, di origine tunisina, attualmente ristretto in camera di sicurezza, dovrà rispondere del reato di violenza e resistenza a pubblico ufficiale, nonché di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

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