Esplosione in un'azienda metallurgica, due persone ustionate, la Cgil: ''La sicurezza sul lavoro non può restare solo un buon proposito''
Un 49enne è stato trasportato in elicottero all'ospedale di Verona, mentre un 76enne è stato portato a Genova. Sono in corso gli accertamenti per chiarire le cause dell'incidente. La Fiom Cgil: "Lo stabilimento, quanto meno la produzione, è comunque ferma fino al 6 settembre e questo ha permesso di evitare conseguenze ancora peggiori"

TIARNO DI SOPRA. "La sicurezza sul lavoro non può essere solo un buon proposito. E’ tempo che il tema diventi prioritario e che si investano maggiori risorse, provinciali e nazionali, per rafforzare la prevenzione, la formazione e i controlli ispettivi". Questo il commento di Manuela Terragnolo, segretaria della Fiom Cgil del Trentino, con Enrico Albertini, il funzionario che segue l'azienda. "Quanto accaduto questa mattina alla Metallurgica Ledrense è gravissimo: due addetti di una ditta esterna versano in condizioni molto critiche. Un terzo è ferito in modo meno grave. In questo momento il nostro pensiero va a loro e alle loro famiglie a cui esprimiamo vicinanza".
L'incidente è avvenuto nella mattina di martedì 31 agosto a Tiarno di Sopra. Un 49enne è stato trasportato in elicottero all'ospedale di Verona, mentre un 76enne è stato portato a Genova. Sono in corso gli accertamenti dei carabinieri e dell'Uopsal per chiarire le cause dell'esplosione e perché c'è stata la fuoriuscita di gas dalla cisterna su cui i due operai stavano svolgendo delle manutenzioni (Qui articolo).
"Lo stabilimento, quanto meno la produzione, è comunque ferma fino al 6 settembre e questo ha permesso di evitare conseguenze ancora peggiori. Saranno le autorità competenti ad accertare le cause di quanto accaduto. Resta il fatto che con quello di oggi si allunga l’elenco di lavoratori e lavoratrici vittime di infortunio".
Stando agli ultimi open data dell’Inail in Trentino, nel comparto manifatturiero, tra gennaio e luglio 2021 si sono verificati 523 infortuni, contro i 372 del 2020, un periodo quest'ultimo comunque caratterizzato dal lockdwon per fronteggiare l'emergenza Covid. "Serve non limitarsi a guardare il singolo incidente - aggiunge Terragnolo - ma elaborare una strategia a livello nazionale e provinciale che rimettano al centro la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, anche affrontando il tema di vincolare i sostegni alle imprese al rispetto di tutte le norme a tutela della salute".
I sindacati chiedono di pianificare le necessarie misure per pianificare un miglioramento della sicurezza sul lavoro. "E' opportuno rafforzare gli organici degli enti ispettivi provinciali per condurre un’azione capillare di monitoraggio sui luoghi di lavoro, per favorire una maggiore formazione, prevenzione e consapevolezza dei rischi sia tra i lavoratori sia tra i datori di lavoro. In questa logica va valorizzato anche il ruolo dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e, in quei settori dove mancano per la parcellizzazione anche delle imprese, favorire attraverso i contratti di secondo livello la creazione della figura del rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale", conclude Terragnolo.












