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''Fondamentale capire quanto in profondità è penetrata la vernice''. Per la Fontana del Nettuno vandalizzata ancora lunghi i lavori per il restauro

La statua situata in piazza Cesare Battisti, a Rovereto, ancora “coperta” da un telo bianco dopo che nella notte tra il 23 ed il 24 dicembre scorso qualche vandalo, armato di vernice spray, ha pensato sarebbe stato divertente ''vestire'' il Nettuno con un bikini. A corredare il tutto la scritta “Sveglia!” sulla base del monumento. L'assessore spiega lo stato dell'arte 

Di Filippo Schwachtje - 01 febbraio 2021 - 17:59

ROVERTO. Fontana del Nettuno, sembra che i roveretani dovranno aspettare ancora un bel po' per poter tornare ad ammirare lo storico monumento simbolo della città. “Non si può agire come si farebbe per una semplice scritta su un muro - spiega l'assessore comunale ai lavori pubblici Carlo Plotegher -: la fontana del Nettuno è un bene sotto tutela, l'iter da seguire per il restauro è lungo e piuttosto delicato, impossibile fare previsioni almeno fino al 20 febbraio”.

 

E' più complicata del previsto la situazione nella quale si trova la statua situata in piazza Cesare Battisti, ancora “coperta” da un telo bianco dopo che nella notte tra il 23 ed il 24 dicembre scorso qualche vandalo, armato di vernice spray, ha pensato sarebbe stato divertente ''vestire'' il Nettuno con un bikini. A corredare il tutto la scritta “Sveglia!” sulla base del monumento, a testimoniare ulteriormente (se ce ne fosse bisogno) l'idiozia dei responsabili. “All'inizio di gennaio – continua l'assessore – è stato effettuato un sopralluogo per verificare l'effettiva entità del danno. È fondamentale capire quanto in profondità sia penetrata la vernice, per poter agire in maniera mirata ed efficace. Ci siamo quindi rivolti ad un laboratorio specializzato, per ottenere dati certi e partire con il restauro il prima possibile”.

 

Il tutto, ovviamente, coordinando gli sforzi dell'amministrazione e della soprintendenza per i beni culturali. “I risultati dovrebbero arrivare entro il 20 febbraio e solo a quel punto, quando avremo compreso fino in fondo la gravità del danno, potremo fornire delle tempistiche certe per la fine dei lavori. Prima però bisognerà aspettare i preventivi della ditta, stilare un progetto e presentare una relazione in soprintendenza”. Al momento i responsabili del gesto non sono ancora stati individuati dalle autorità. “Si sta ragionando – conclude Plotegher – sulla possibilità di installare delle telecamere di sicurezza nell'area, almeno per monitorare la fontana e prevenire altri gesti di questo tipo”.

 

Una scelta che a questo punto sembrerebbe quasi obbligata visti i precedenti (nell'estate del 2012 il furto del tridente del Nettuno) e l'importanza del monumento. La statua, realizzata da Domenico Molin, risale infatti 1736 ed è diventata uno dei simboli di Rovereto quando nel 1976, in occasione della prima Mostra dell'artigianato, è stata collocata in piazza Cesare Battisti. 

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