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| 18 apr 2021 | 19:27

Incidente in A22, non ce l'ha fatta Andrea Paternoster. Il Trentino e il mondo del miele perdono un punto di riferimento

E' enorme il cordoglio in Trentino, così come nel mondo del miele e della ristorazione. L'imprenditore è morto all'ospedale Santa Chiara di Trento. Troppo gravi le ferite riportate nell'incidente di giovedì scorso all'altezza di Nogaredo in A22

di Redazione

TRENTO. Non ce l'ha fatta Andrea Paternoster, si è spenta una vera e propria istituzione del miele, presidente di Mieli Thun, tra le realtà più importanti in Italia. 

 

E' enorme il cordoglio in Trentino, così come nel mondo del miele e della ristorazione. L'imprenditore è morto all'ospedale Santa Chiara di Trento.

 

Troppo gravi le ferite riportate nel drammatico incidente di giovedì 16 aprile, un violentissimo tamponamento tra un furgone e un autoarticolato all'altezza di Nogaredo ovest in direzione Modena sull'Autostrada del Brennero. In questo tragico evento sono rimasti feriti un 30enne e un 54enne, quest'ultimo proprio  il noto apicoltore e imprenditore che da decenni segue passo passo la produzione dei suoi mieli a Vigo di Ton, in Val di Non, che già dagli anni '90 avevano come bussole e fari guide le parole puro, essenziale, monoflora, crudo, naturale e nobile, ingrediente.

 

due feriti erano stati elitrasportati all'ospedale del capoluogo in gravissime condizioni dopo essere stati estratti dalle lamiere del furgone dai vigili del fuoco che si sono serviti delle pinze idrauliche per liberarli dall'abitacolo e affidarli ai sanitari. 

 

La notizia dell’incidente aveva immediatamente provocato tutta una serie di "rilanci" su tutte le piattaforme. In Italia e pure dall’estero perché Paternoster non aveva confini. Protagonista di ogni evento dove la sensorialità viene messa in comparazione con il gusto, l’essenzialità con i ricordi, con la voglia di mettersi in discussione. Per capire, oltre che gustare.

 

Con la sua variegata, coinvolgente gamma di mieli, Paternoster era un innovatore e aveva trasformato i suoi mieli in qualcosa di diverso, assolutamente identitari e in grado di superare ogni stereotipo gustativo fino a produrre l'idormiele e trasformando il prodotto anche in aceto.

 

Era protagonista tra gli Amici Acidi, così come della birra a base di miele, di vini sperimentali, dilaboratori del gusto’ in itinere dall’Università di Scienze gastronomiche a Pollenzo – quella di Slow Food – o nei seminari di Identità Golose, pure nei corsi di Alta Formazione della Scuola di Tione. Il Trentino e il mondo del miele perdono un assoluto protagonista.

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