L’addio al giovane Filippo Tafuro, per la morte del 16enne aperto un fascicolo per omicidio colposo
Filippo Tafuro è spirato dopo due giorni di agonia. Per l’incidente in bicicletta che è costato la vita al 16enne la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti

SAN GIOVANNI DI FASSA. Le sue condizioni erano apparse subito gravissime e purtroppo, dopo due giorni di agonia all’ospedale Santa Chiara di Trento, Filippo Tafuro non ce l’ha fatta.
Il giovane, originario di Corsico in provincia di Milano, di soli 16 anni aveva riportato delle gravi ferite dopo essere caduto in biciclette mentre si trovava, assieme ai compagni di scuola dell’istituto Ikaros di Buccinasco, in gita in Val di Fassa.
L’incidente è avvenuto lo scorso 4 giugno, all’altezza di Pera, frazione di San Giovanni di Fassa. Il 16enne stava percorrendo la ciclabile quando ha improvvisamente perso il controllo della bicicletta rovinando a terra e sbattendo con violenza a terra. A quel punto era stato soccorso e trasferito in codice rosso, con l’elicottero, in ospedale.
Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri che hanno raccolto le testimonianze dei compagni di classe e sequestrato la bicicletta, presa a noleggio da un’azienda della zona, utilizzata dal giovane. Da quanto si apprende la Procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo a carico di ignoti.
La salma del ragazzino si trova ancora a Trento, a disposizione delle autorità, in attesa dell’autopsia che sarà effettuata a breve. La scomparsa del giovane ha destato molto cordoglio tanto in Trentino quanto nella comunità di Corsico dove il 16enne viveva con la famiglia.


















