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| 15 lug 2021 | 09:16

L’addio alla promessa dello sci Federico Collini, morto a soli 16 anni in un incidente: “Una notizia devastante”

Tragico incidente in moto, l’addio al 16enne Federico Collini. Il ricordo della Fisi: “Siamo sotto shock, la sua specialità preferita era lo slalom speciale”. L’ex assessore Mellarini: “Federico era fra i giovani sciatori trentini più interessanti dal punto di vista tecnico”

L’addio alla promessa dello sci Federico Collini, morto a soli 16 anni in un incidente: “Una notizia devastante”
di Redazione

PINZOLO. “Una notizia devastante, siamo sotto shock”, è questo il commento della Federazione Italiana Sport Invernali (Fisi) del Trentino dopo l’improvvisa e drammatica scomparsa in un incidente stradale in moto di Federico Collini, una promessa dello sci trentino. Il giovane aveva solamente 16 anni, compiuti pochi giorni fa: il 3 luglio e aveva appena ottenuto la patente motociclistica.

 

Secondo la ricostruzione il giovane, intorno alle 14 di ieri (14 luglio) stava percorrendo la strada statale 239 all’altezza del centro abitato di Sant’Antonio di Mavignola, a poca distanza da Madonna di Campiglio. A un certo punto però, probabilmente per via dell’asfalto bagnato, ha perso il controllo della motocross in curva finendo per scontrarsi contro un mezzo pesante.

 

Un impatto violentissimo e il 16enne è rimasto travolto e schiacciato dall’autoarticolato. Immediato l'allarme e sul posto si sono portati i soccorsi, ambulanza, vigili del fuoco di Madonna di Campiglio e polizia locale di Pinzolo per effettuare i rilievi, ricostruire la dinamica e gestire il traffico. Purtroppo ogni tentativo di rianimarlo è stato inutile, il giovane è deceduto a causa delle gravissime ferite riportate.

 

Portacolori dello Sporting Campiglio, società dove la mamma per anni ha rivestito il ruolo di segretaria, Federico sin da piccolo aveva dimostrato di saperci fare nelle gare di sci alpino, soprattutto in slalom speciale. Allenato quest’anno dai due ex azzurri Paolo Pangrazzi e Giovanni Pasini lo scorso 15 marzo a Pampeago aveva addirittura conquistato il titolo trentino under 16 di slalom speciale, con lo stesso tempo del fiemmese Sebastiano Zorzi. Nell’ultima stagione agonistica aveva poi vinto un gigante interzonale a Folgaria e due slalom zonali a Bolbeno e Ruffrè, centrando pure altri due podi nella categoria allievi.

 

Federico, ricorda sempre la Fisi, sognava un giorno di poter gareggiare nella 3Tre della sua Madonna di Campiglio, anche perché la sua specialità preferita era lo slalom speciale. Una passione per lo sci che si è sempre respirata in famiglia con papà e mamma grandi appassionati, così come i fratelli Mattia e Filippo, quest’ultimo che per alcune stagioni ha fatto parte della squadra agonistica del Comitato Trentino, dopo aver vinto il titolo italiano allievi. Un sogno di diventare campione che si è infranto in un tragico schianto in moto, vicino a casa sua.

 

Anche il presidente del Comitato Trentino della Fisi Tiziano Mellarini è rimasto colpito dalla notizia: “Federico era fra i giovani sciatori trentini più interessanti dal punto di vista tecnico, con doti straordinarie. Era fra gli osservati per entrare nella squadra agonistica del Comitato Trentino, grazie ai suoi straordinari risultati delle ultime stagioni, compreso il titolo provinciale allievi ottenuto in slalom. Era pronto per affrontare il primo inverno da aspirante e lanciarsi nel mondo delle Fis internazionali, dove sicuramente si sarebbe distinto come era nel suo stile. Una notizia che nessuno vorrebbe mai sentire. Una vita spezzata troppo presto a 300 metri da casa sua, per una serie di circostanze sfortunate. Non abbiamo parole. Assieme al consiglio regionale della Fisi vogliamo esprimere la vicinanza alla famiglia e agli amici dello Sporting Campiglio”.

 

Incredulità nelle parole del presidente dello Sporting Campiglio Roberto Papa: “C’è ben poco da dire quando capitano queste tragedie. Siamo tutti sconvolti. Federico era uno dei giovani più forti e promettenti del club. Come lo era anche il fratello Filippo, campione italiano Allievi tre anni fa, passato poi allo Ski Team e con in mano un biglietto per gli Stati Uniti per frequentare un college sportivo e rimettersi sotto con lo sci. Anche il fratello di mezzo, Mattia è stato con noi, a testimonianza di quanto la famiglia tenesse alla bellezza e ai benefici dello sport, della neve, della montagna. Abbiamo sospeso gli allenamenti di tutte le categorie. Nessuno ora ha voglia di pensare allo sci”.

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