Sanità, solo 98 su 251 superano il concorso regionale per infermieri. La Uil Fp: "Numeri anomali, in ballo c'è la salute dei cittadini. Commissione e Regione rispondano dei dati"
Il sindacato Uil Fp contesta l'esito dell'ultimo concorso regionale per infermieri in Fvg, e chiede chiarimenti sulle valutazioni. Sotto osservazione soprattutto l'Asufc, dove sono è stato respinto il 41% dei candidati

UDINE. Dovevano essere 251 i nuovi infermieri a trovare spazio in graduatoria a seguito del recente concorso regionale del Friuli Venezia Giulia. La procedura si è invece conclusa con l'accettazione di soli 98 vincitori, oltre agli altri tre considerati idonei.
Nel dettaglio 26 vincitori su 40 riguardano l'Azienda sanitaria del pordenonese (Asfo), 2 su 10 entreranno nelle liste per il Cro di Aviano, 39 su 150 per l'Azienda sanitaria della provincia di Udine (Asufc), 1 per l'ospedale infantile Burlo Garofalo di Trieste, al quale si aggiungono i tre idonei, e infine 30 su 50 verranno assegnati nelle file dell'Azienda sanitaria di Trieste e Gorizia (Asugi).
L'esito, che lascia scoperte ben 153 posizioni nelle strutture sanitarie regionali, è stato duramente contestato dal sindacato Uil Fp-Fvg, che nella giornata di oggi, mercoledì 7 ottobre, ha chiesto chiarimenti ai vertici regionali su quale sia stato il criterio che ha portato a una quota così importante di esclusioni, a fronte di ammissioni in graduatoria giudicate totalmente inadeguate in virtù della grave carenza di personale nelle strutture sul territorio.
“Già 251 nuovi infermieri sarebbero stati pochi a fronte delle gravi mancanze di infermieri che ci sono in regione – dichiara a Il Dolomiti Stefano Bressan, segretario regionale di Uil Fp -, chiediamo quindi com'è possibile che oltre metà dei candidati siano stati estromessi? Sappiamo che si tratta di concorsi selettivi ma un numero così basso di vincitori è anomalo”.
Il timore dei sindacati è dunque quello che si sia guardato al risparmio, nonostante, a ben guardare, gli investimenti da parte della Regione sulla sanità siano stati corposi, culminati con l'ultima manovra finanziaria annunciata dall'assessore regionale alla salute Riccardo Riccardi nei giorni scorsi, che ha aumentato la dotazione a 3,4 miliardi per il 2027.
“Le conseguenze di questo risultato ricadono sui reparti, sui lavoratori già in servizio e sui cittadini – prosegue la dichiarazione della segreteria sindacale -. Una graduatoria così limitata lascia irrisolto gran parte del fabbisogno e prolunga le difficoltà nella copertura dei turni, il sovraccarico assistenziale e le criticità organizzative. Chi ha gestito la selezione è chiamato a dare risposte all’altezza della gravità della situazione”.
Un dato in particolare che secondo la Uil Fp merita particolari accertamenti è quello che riguarda l'Azienda Sanitaria Universitaria del Friuli centrale (Asufc), poiché è lì che la sproporzione tra vincitori ed esclusi si fa maggiore.
“Per quanto riguarda l'Asufc la situazione è particolare, su 150 posti si erano iscritti al concorso 111 candidati – conclude Bressan -, ma di questi se ne erano presentati 78, 32 dei quali non hanno superato la selezione corrispondenti a 21 per la prova pratica e 11 all’orale. E' un dato strano, si tratta del 41% dei partecipanti iniziali, una percentuale quasi doppia rispetto al 21,4% registrato complessivamente nelle graduatorie degli altri enti, quindi viene da pensare che ci fossero altri fini. Sta di fatto che la risposta fornita da questo concorso è stata profondamente inadeguata. La carenza di candidati rappresenta certamente un problema, ma anche il numero di professionisti che non hanno superato le prove richiede una riflessione seria. Una quota così elevata di non idonei solleva precise perplessità sulle modalità di valutazione che, chiediamo, siano chiarite pubblicamente”.


















