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| 16 dic 2021 | 18:38

Obbligo di tampone per chi entra in Italia, Asat: “Un terremoto. Dai turisti già molte disdette”. Eppure buona parte d'Europa è travolta dai contagi

Molti Stati europei stanno adottando nuove restrizioni per fermare i contagi, fra questi c’è anche l’Italia. La protesta di Asat: “Il 50% della clientela che frequenta il nostro territorio durante la stagione invernale è straniera, a questo punto vaccinati, guariti o meno, ci penseranno due volte prima di sottoporsi ad un tampone che, se dal risultato positivo, potrebbero costringerli a finire in quarantena”

TRENTO. Protesta Federalberghi nazionale, protesta Asat Trentino e con loro protestano anche i referenti politici dell'arco alpino, quello che sulla stagione invernale fa più affidamento. Protestano per la mossa, per qualcuno a sorpresa, per qualcun altro necessaria, del Governo di imporre l’obbligo del tampone e, per i soli non vaccinati, una quarantena di cinque giorni alle persone che provengono dagli altri stati europei. La paura è che tutto ciò si riveli dannoso per un turismo che, però, va detto, già si sapeva che avrebbe dovuto contare soprattutto sugli spostamenti interni.

 

Con buona parte degli Stati europei blindati, colpiti in maniera molto grave dalla quarta ondata Covid, molti addirittura in lockdown, era impossibile pensare a frotte di turisti che sarebbero arrivati dall'estero ed anzi, come spesso accade, alle proteste immediate in realtà potrebbero seguire effetti benefici per anche per il sistema turismo: più controlli a chi viaggia garantiscono anche al viaggiatore più sicurezza; sapere che se si sale su un aereo lo si fa con persone essenzialmente vaccinate e comunque strettamente monitorate con tamponi immediati alla fine potrebbe essere un incentivo a viaggiare per tutti quelli che altrimenti non avrebbero intrapreso una vacanza con la situazione di emergenza che si sta vivendo in tutta Europa.

 

Federalberghi, però, non ci sta e tuona: “Non comprendiamo le ragioni che inducono il Governo a definire per l'ingresso dei cittadini stranieri in Italia le restrizioni più rigide d'Europa, nonostante il buon esito della campagna vaccinale, che ha portato l'Italia ad ottenere i risultati migliori d'Europa”. “Nelle scorse settimane – prosegue la federazione degli albergatori - le imprese del turismo hanno sostenuto l'ennesimo sforzo, adeguandosi alle nuove indicazioni sul green pass e sul supergreenpass, nel presupposto che il contributo di tutti avrebbe realizzato le condizioni per consentire il sereno svolgimento delle attività economiche e sociali. Tutto ci saremmo aspettati tranne questa cattiva sorpresa, che riporta indietro le lancette e respinge i turisti stranieri, dirottandoli verso i paesi concorrenti”. 

 

Si tratta di un grave danno per il Paese - continua la Federazione - che secondo gli ultimi dati diffusi da Banca d'Italia, da gennaio a settembre 2021 ha visto la spesa dei turisti stranieri in Italia diminuire di circa venti miliardi di euro rispetto al corrispondente periodo del 2019”. Della stessa opinione il parlamentare di Forza Italia del Bellunese Dario Bond: ''La decisione del governo senza alcun preavviso nuoce al turismo italiano e soprattutto a quello della montagna che già paga le conseguenze dello scorso anno''. ''Mentre sono scattate le disdette a raffica, complice anche il dubbio sull’andamento della pandemia da Covid che anche in Italia si è rialzata con decisione, alberghi e agenzie di viaggio sono presi tra due fuochi: da una parte i clienti che disdicono le prenotazioni; dall’altra, con le assunzioni di personale stagionale già effettuate e i magazzini già riforniti per servire clienti che non arriveranno mai. Per la serie tristissima e purtroppo lunghissima - conclude Bond - delle decisioni di governo prese a uzzolo''.

 

Anche dal settore alberghiero trentino arrivano proteste per i recenti provvedimenti varati da Roma. “Stanno arrivando moltissime disdette, che si traducono in pesanti perdite economiche per le strutture ricettive. E non si tratta solamente di turisti stranieri: anche i turisti italiani, alla luce di tale provvedimento, vengono colti dalla paura del contagio e preferiscono annullare il proprio periodo di vacanza, anche se prenotato da tempo”, commenta il presidente dell’Asat Giovanni Battaiola. “Il 50% della clientela che frequenta il nostro territorio durante la stagione invernale è straniera – ricorda sempre il presidente dell’Asat – i turisti stranieri, a questo punto vaccinati, guariti o meno, ci penseranno due volte prima di sottoporsi ad un tampone che, se dal risultato positivo, potrebbero costringerli a finire in quarantena”.

 

In realtà l'impegno è proprio quello di riuscire a restare aperti il più a lungo possibile mentre in altri Paesi d'Europa hanno già dovuto ''gettare la spugna'' (si ricorderà, per esempio, che i Mercatini di Natale in Baviera e in Austria non sono praticamente nemmeno partiti). Nel frattempo anche la Francia ha deciso di adottare delle restrizioni per i viaggiatori che rientrano dal Regno Unito. In un comunicato diramato dal Governo francese si legge che gli spostamenti da e per la Gran Bretagna saranno limitati alle “ragioni urgenti”, escludendo dunque i viaggi turistici, mentre potranno fare rientro solo i residenti in Francia e i loro familiari.

 

Se è vero che siamo nella situazione migliore del Continente, anche grazie alle politiche messe in campo dal Governo, è anche vero che vorremmo restarci tutti il più a lungo possibile e non ritrovarci a chiudere le attività e a fermare la circolazione nel Paese per un “liberi tutti” concesso giusto il tempo di far entrare senza controllo turisti che arrivano da Stati, magari, come la Gran Bretagna che in 24 ore ha registrato 80mila contagi o la Germania che ne ha registrati 52mila casi e la Francia con oltre 60mila contagi. 

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