Per allontanare i piccioni dagli ospedali l’azienda sanitaria sceglie un falconiere: “Potenziali fonti di sporcizia e malattie infettive”
Per mantenere adeguate condizioni di igiene e decoro estetico negli ospedali, l’Ulss Dolomiti ha deciso di allontanare piccioni e altri volatili. Come? Chiedendo l’intervento di un falconiere che per 17mila euro metterà a disposizione i suoi rapaci

BELLUNO. A quanto pare oltre al Covid gli ospedali Bellunesi hanno un altro nemico con cui fare i conti: i piccioni. Come si legge in un comunicato firmato dall’Ulss Dolomiti “per mantenere condizioni di integrità, adeguata igiene e decoro estetico negli ospedali, è stata fatta una indagine di mercato per allontanamento di piccioni e altri volatili, potenziali fonti di sporcizia e malattie infettive, che hanno nidificato nelle strutture”.
L’intervento è stato affidato alla ditta Denis Vettorazzo di Cison di Valmarino che metterà a disposizione dell’Ulss Dolomiti l’antica arte della falconeria per allontanare i piccioni. Sono stati valutati diversi tipi di intervento e si è deciso di ricorrere a un metodo naturale che comporta l’impiego di falchi per un importo di 17mila euro.
Questo il programma. Nei primi mesi dell'anno sarà effettuato un monitoraggio standardizzato della consistenza numerica dei colombi presenti, al fine di procedere ad una stima della densità di popolazione e, determinare indirettamente il numero di coppie presenti (pari a circa 1/3 della popolazione presente).
Per ognuna delle aree individuate verranno scelti, secondo criterio casuale, un adeguato numero di quadrati (20% del totale) all'interno dei quali verranno condotti i rilievi che comportano la conta diretta degli individui.
Nel periodo primavera/estate sono previsti degli interventi di dissuasione a mezzo di rapace addestrato allo solo scopo dissuasivo. I tecnici incaricati gestiranno gli interventi di falconeria e valuteranno in fase d’opera eventuali nidi da rimuovere. Per l’Ulss si tratta di “una scelta green, rispettosa della natura, che consentirà di garantire anche la sicurezza delle elisuperfici e la pulizia delle pertinenze degli ospedali”.












