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Prenotazioni al Cup: dai vaccini alle visite specialistiche tantissimi i problemi segnalati dei cittadini. Canestrini: “Mole di disservizi inaccettabile”

Secondo la presidente del Comitato per la legalità e la trasparenza ed ex consigliera comunale a Rovereto, molti cittadini lamenterebbero tempi d'attesa molto lunghi (anche per i casi considerati più urgenti) e grandi difficoltà nel riuscire a comunicare con gli operatori del Cup

Di Filippo Schwachtje - 29 novembre 2021 - 19:00

TRENTO. Mentre in Trentino l'Azienda sanitaria si sta organizzando per la 'maratona vaccinale' di cinque giorni nei vari centri di somministrazione distribuiti sul territorio provinciale (Qui Articolo), sono sempre di più i problemi segnalati dai cittadini non solo per quanto riguarda la prenotazione online dei vaccini anti-Covid, ma anche per molti altri appuntamenti che gli utenti cercano di fissare sul sito o per telefono. “Sono numerosissime – scrive infatti la presidente del Comitato per la legalità e la trasparenza del Trentino Alto Adige Gloria Canestrini – le richieste pervenuteci per attivarci al fine di segnalare il grave disservizio oggi presente al Centro unico prenotazioni dell'Azienda sanitaria di Trento”.

 

Secondo la presidente del Colt ed ex consigliera comunale a Rovereto, tanti cittadini lamenterebbero tempi d'attesa molto lunghi (anche per i casi considerati più urgenti) e grandi difficoltà nel riuscire a comunicare con gli operatori del Cup. “Molto spesso – scrive Canestrini – trascorso un lungo periodo di tempo all'ascolto del messaggio registrato, cade la linea. Utenti con prenotazioni di esami urgenti (Rao A e B) non possono fissarli. Se fatta richiesta, sono ricontattati dall'operatore oltre 15 giorni (anche un mese) sia dalla richiesta che dall'impegnativa medica”.

 

Una situazione che, sommata all'attesa “insopportabile per l'effettuazione degli esami richiesti” dice Canestrini “spesso costringe i pazienti a rivolgersi a strutture private a pagamento”. Al Colt è stato poi comunicato, sottolinea la presidente: “Anche il mancato ricevimento del Green pass di guarigione riferito a tamponi eseguiti in precedenza, malgrado numerose telefonate agli operatori (introvabili) del dipartimento Igiene e dello staff Covid, al quale si sono rivolti su suggerimento dell'Usca”. Anche il numero verde, scrive l'ex consigliera comunale: “E' di difficilissimo accesso: molti cittadini hanno inoltrato le segnalazioni al sito dell'Apss, ma senza alcun riscontro. Noi stessi abbiamo cercato nel sito dell'Apss di Trento il recapito email della dirigente Zuccali, senza trovarlo, in violazione della normativa sulla trasparenza amministrativa”.

 

L'elenco dei disagi e dei danni subiti potrebbe continuare, dice Canestrini: “Gli esempi indicati evidenziano inequivocabilmente una mole di disservizi inaccettabile per un'Azienda sanitaria e un sistema di istituzioni pubbliche che si definisce 'l'eccellenza italiana'. Naturalmente in questo quadro di vuoti organizzativi, non si intende in alcun modo negare al personale medico e infermieristico il grande livello di competenza e professionalità da loro quotidianamente dimostrati, pur in presenza di una evidente carenza di personale”. Seconda la presidente del Colt insomma, in particolare in questo momento di ripresa di diffusione del Covid-19, sarebbe necessario “un incremento degli organici” per non “sottrarre o comunque ridurre” il diritto alla sanità per la popolazione trentina. “Si chiede di essere notiziati con urgenza – conclude quindi Canestrini rivolgendosi all'assessora provinciale alla Sanità Stefania Segnana – circa le misure che l'assessorato che lei rappresenta intende disporre nell'immediato per far fronte alla situazione”.

 

Al di là poi dell'intervento del Colt, negli scorsi giorni le segnalazioni dei normali cittadini si sono moltiplicate e sono moltissimi i lettori che nelle ultime ore hanno scritto a il Dolomiti per denunciare gli stessi disservizi evidenziati da Canestrini. “Da diverse settimane ormai – ci scrive per esempio Luciano – risulta pressoché impossibile ottenere una visita specialistica: oltre un centinaio di utenti in attesa, è demoralizzante. Inoltre, il servizio è a pagamento”. Michela, parlando invece della prenotazione dei vaccini, scrive: “Da venerdì è saltato tutto. Qualche volta escono appuntamenti a Tione, Cles, Malé, Borgo Valsugana, ma credono che le persone di Rovereto vadano a Tione o da Arco vadano a Borgo Valsugana? Sembra che i cittadini trentini vengano presi in giro".

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