Climber colpita da un sasso in parete: il compagno di cordata lancia l'allarme. Sul posto l'elisoccorso
Doppio intervento questa mattina per gli operatori del Soccorso alpino di Riva del Garda, intervenuti per il recupero di una climber in parete e di una escursionista ferita

TRENTO. Mattinata movimentata quella odierna (2 maggio) per gli operatori del Soccorso alpino di Riva del Garda, intervenuti a stretto giro per il recupero di una climber in parete e di una escursionista ferita – dopo una prima uscita per il recupero di due base jumper (Qui Articolo).
La prima chiamata è arrivata attorno alle 11 e 30 dalla Coste dell'Anglone, precisamente nel settore Piramide Lacsmi (Valle del Sarca) dove la capocordata di una coppia di climber era rimasta ferita in seguito alla caduta di un sasso.
A lanciare l'allarme il compagno: per il recupero dall'infortunata è intervenuto l'elisoccorso, con un soccorritore e due operatori sanitari che hanno prestato le prime cure. I due climber, entrambi italiani sulla trentina, sono stati imbarcati e portati all'ospedale Santa Chiara di Trento.
Mentre l'intervento sulla Piramide Lacsmi era ancora in corso, un'altra squadra era invece intenta a recuperare una coppia in difficoltà sulla ferrata “Che Guevara”, zella zona del Monte Casale (Pietramurata).
Una dei due escursionisti – italiani sulla quarantina – era impossibilitata a proseguire per un trauma all'arto inferiore. La stazione di competenza di Riva del Garda ha predisposto l'intervento di due soccorritori, ai quali si sono aggiunti due operatori sanitari.
Il personale d'emergenza è quindi sceso in parete tramite verricello. La persona ferita è stata imbarellata e successivamente caricata in elicottero, insieme al compagno, per il trasporto all'ospedale Santa Chiara di Trento intorno alle 12 e 30.












