Bloccati in parete con il buio: per salvarli servono la fotoelettrica, l'elicottero, due squadre del Soccorso Alpino e i vigili del fuoco
Sono stati loro stessi a lanciare l'allarme, attorno alle 22: sul posto sono arrivati i tecnici delle stazioni di Riva del Garda e di Trento Monte Bondone del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, supportati dai vigili del fuoco. I due climber sono stati localizzati con la fotoelettrica e poi recuperati dall'elisoccorso, decollato dal capoluogo. L'intervento si è concluso a mezzanotte

RIVA DEL GARDA. Sono rimasti bloccati in parete quando era buio, incapaci di proseguire. E, per salvarli, si è dovuta attivare un'imponente macchina d'emergenza.
Lungo e complicato intervento di recupero di due climber stranieri che, nella serata di venerdì 1 maggio, sono rimasti fermi sulla parete dello Scudo, sulla Cima delle Coste, nella valle del Sarca.
Sono stati loro stessi a lanciare l'allarme, attorno alle 22: sul posto sono arrivati i tecnici delle stazioni di Riva del Garda e di Trento Monte Bondone del Soccorso Alpino e Speleologico Trentino, supportati dai vigili del fuoco.
I due climber sono stati localizzati con la fotoelettrica e poi recuperati dall'elisoccorso, decollato dal capoluogo. L'intervento si è concluso a mezzanotte.
Nella mattinata odierna - sabato 2 maggio - la stessa stazione è dovuta nuovamente intervenire per recuperare due base jumper che erano partiti da Cima Capi.
Ad allertare i soccorsi è stata una persona che si trovava in zona: uno dei due, di nazionalità italiana, è riuscito ad atterrare senza difficoltà, mentre il secondo, un 31enne austriaco, è rimasto bloccato sugli alberi e incapace di liberarsi in autonomia.
Immediatamente sono intervenute alcune squadre a terra, che hanno recuperato il base jumper. I due uomini, entrambi illesi, non hanno avuto bisogno di cure mediche e fatto rientro in autonomia alle rispettive auto.












