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Trento
02 maggio | 12:50

Fugatti rilancia il ruolo dei cacciatori: “Sono parte dell’Autonomia e dell'identità trentina”. Focus sul riconoscimento del volontariato e nuova sede

Il governatore ha spiegato il lavoro che si sta portando avanti "per riconoscere il valore del volontariato che mettete quotidianamente a disposizione della comunità e per accompagnare il percorso verso la nuova sede, che sarà uno spazio operativo, un luogo di aggregazione e di apertura"

di Redazione

TRENTO. “I cacciatori sono parte dell’identità e della cultura trentina e custodiscono valori che appartengono alla nostra Autonomia”. Con queste parole il presidente della Provincia Maurizio Fugatti ha aperto ad Avio la rassegna di gestione dei trofei organizzata dalla Riserva comunale Cacciatori di Avio, rilanciando una visione del mondo venatorio come pilastro sociale e culturale del territorio. 

 

“Accanto al ruolo nella gestione della fauna e della biodiversità, rappresentano una componente sociale e culturale che contribuisce a definire il nostro territorio” ha spiegato ancora il governatore . Nel corso del suo intervento, preceduto dall’esibizione del Coro Monte Vignol di Avio,  Fugatti ha ricordato l’impegno dell’amministrazione provinciale per sostenere il settore e i tanti temi di confronto aperti con l’Associazione Cacciatori Trentini, a partire da quello della formazione.

 


“Il riconoscimento dell’Associazione quale ente formatore per i corsi di esperto accompagnatore ha portato lo scorso marzo all’abilitazione di 164 nuovi cacciatori, tra cui 25 donne, un segnale importante di rinnovamento - ha spiegato -. Stiamo inoltre lavorando per riconoscere il valore del volontariato che mettete quotidianamente a disposizione della comunità e per accompagnare il percorso verso la nuova sede, che sarà uno spazio operativo, un luogo di aggregazione e di apertura, capace anche di raccontare meglio alla comunità il vostro impegno e i valori che esprimete” ha aggiunto Fugatti, sottolineando anche la vitalità del movimento, testimoniata dai numerosi appuntamenti che in queste settimane animano il territorio provinciale.

 

 

Il presidente ha quindi richiamato anche il contesto nazionale, osservando come il mondo venatorio sia talvolta oggetto di letture parziali, mentre in Trentino il suo operato è conosciuto e riconosciuto per le funzioni che svolge, sia sul piano ambientale sia su quello sociale.

 

La manifestazione, ospitata nella tensostruttura comunale nelle giornate di oggi e domani, rappresenta un momento centrale per il mondo venatorio. La rassegna di gestione – come spiegato dal presidente dei cacciatori trentini Matteo Rensi – si configura infatti come restituzione concreta del lavoro svolto dai cacciatori nel corso dell’anno: i trofei esposti sono il risultato di un’attività regolata da piani di prelievo improntati a criteri conservativi e a una gestione attenta delle specie. 

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