Dalle 2mila persone accolte ai 60mila pasti serviti, "si apre una nuova fase" per il Punto d'Incontro: il nuovo presidente è Marcello Predelli
Nel corso dell'anno si è registrato un aumento del 16% di attività di formazione al lavoro (14.840 ore, di cui 4.431 grazie alla raccolta fondi “Un Posto alla volta”). Il direttore Mattia Civico ha sottolineato come tutti gli indicatori principali, economici, patrimoniali, umani e relazionali, hanno segnato un significativo incremento

TRENTO. Con oltre 2mila persone accolte e più di 60mila pasti serviti nel 2025, il Punto d'Incontro apre una nuova fase della propria storia. L’Assemblea dei soci della Cooperativa Punto d’Incontro ha rinnovato il consiglio di amministrazione. Dopo sei anni di dedizione e guida attenta, il presidente uscente Osvaldo Filosi ha passato il testimone a Marcello Predelli.
Un rinnovo per muovere nuovi passi nel solco comunque della storia della realtà di accoglienza fondata da don Dante Clauser.
Nel suo intervento il nuovo Presidente ha sottolineato come la competenza raggiunta da soci e volontari del Punto d'Incontro rappresenti un capitale sociale enorme e prezioso al quale cercherà di dare il suo contributo da dietro le quinte e con rispetto per la storia e la vita quotidiana della cooperativa.
Il nuovo Consiglio di Amministrazione si arricchisce di figure che rappresentano diverse anime e competenze del Punto d'Incontro: Matteo Cisternino e Serena Carmeci (operatori della cooperativa), Nadia Brandalise (mediatrice penale con un'importante esperienza nei servizi di bassa soglia), Francesca Lunardi (volontaria e avvocata esperta sui temi del diritto di asilo) e Roberto Bortolotti (architetto e storico volontario). A garanzia della solidità del percorso intrapreso, e su richiesta esplicita del nuovo consiglio, un forte segnale di continuità è dato dalla permanenza nel Consiglio dello stesso Osvaldo Filosi in veste di consigliere.
“Grazie agli operatori, ai tanti volontari, ai ragazzi e alle ragazze del Servizio Civile, ai collaboratori, agli amici e ai sostenitori. Grazie ai tanti donatori che ci accompagnano con costanza e affetto. Il Punto d’Incontro non si è mai sentito solo e questo ci fa un gran bene” ha spiegato Filosi.
I numeri del Punto d'Incontro
La solidità economica e patrimoniale della cooperativa ha permesso di rispondere alla ai bisogni emergenti anche ampliando i servizi erogati.
Nel 2025 infatti si registra a titolo esemplificativo: 2mila persone accolte e più di 60mila pasti serviti. Nel corso dell'anno si è registrato un aumento del 16% di attività di formazione al lavoro (14.840 ore, di cui 4.431 grazie alla raccolta fondi “Un Posto alla volta”).
Nel suo intervento, il direttore Mattia Civico ha sottolineato come tutti gli indicatori principali, economici, patrimoniali, umani e relazionali, hanno segnato un significativo incremento.
E' stato posto un forte accento sulle sfide che si affacciano quotidianamente: le fragilità incontrate oggi non sono attribuibili unicamente a dinamiche di marginalità sociale, ma riguardano persone che portano ferite profonde, spesso conseguenza diretta di politiche di marginalizzazione e non accoglienza.












