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Trento
03 agosto | 18:41

Utile netto a quasi 7 milioni nei primi 6 mesi per Mediocredito Trentino Alto Adige: "Investiamo sulla formazione per valorizzare le persone"

Il Consiglio di Amministrazione, riunito alla sede della Fondazione Stava 1985 a Tesero per approvare la relazione sulla gestione al 30 giugno. In crescita diversi indicatori e si rafforzano solidità patrimoniale e qualità del credito. Il presidente di Mediocredito Trentino Alto Adige, Stefano Mengoni: "Dati che confermano la validità del percorso che abbiamo intrapreso in questi anni"

Utile netto a quasi 7 milioni nei primi 6 mesi per Mediocredito Trentino Alto Adige
di Redazione

TESERO. Margine di interesse e di intermediazione in crescita, si rafforzano solidità patrimoniale e qualità del credito. Questo quanto emerge dal vertice di Mediocredito Trentino Alto Adige nella sede di Fondazione Stava 1985 a Tesero.

 

La scelta di tenere la seduta a Tesero testimonia la volontà della banca di mantenere un legame concreto e costante con i territori nei quali opera, valorizzando le comunità, le istituzioni e le realtà che custodiscono la memoria e l’identità.

 

"Il raggiungimento di questi risultati è stato possibile grazie all’impegno e alla professionalità di tutto il personale della banca", dice Diego Pelizzari, direttore generale di Mediocredito Trentino Alto Adige. "Il nuovo Piano industriale prevede un importante rafforzamento della struttura sotto il profilo dimensionale e attraverso un crescente investimento nei programmi di formazione, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo della banca e valorizzare ulteriormente le competenze delle persone".

 

Il primo semestre dell’anno si è chiuso con una significativa crescita della redditività operativa. Il margine di interesse ha raggiunto i 10,3 milioni di euro, con un incremento del 43,3% rispetto ai 7,2 milioni registrati nello stesso periodo del 2025.

 

Il contributo delle commissioni e dei dividendi ha consentito al margine di intermediazione di attestarsi a 15 milioni di euro, rispetto agli 11,4 milioni del primo semestre 2025, con una crescita del 31%.

 

A fronte di costi operativi sotto controllo a 6,6 milioni di euro, il cost/income ratio della Banca è migliorato sensibilmente, attestandosi al 44,4%, un livello di assoluta eccellenza nel panorama bancario italiano.

 

Positivo anche il contributo della qualità del credito alla redditività netta, con riprese di valore nette a 1,4 milioni di euro. Dopo l’accantonamento per imposte per 3 milioni di euro, il semestre si è chiuso con un utile netto di 6,7 milioni di euro, superiore al risultato conseguito nell’intero esercizio 2025, pari a 6,2 milioni di euro. Nel primo semestre dello scorso anno l’utile netto si era attestato a 3,9 milioni di euro.

 

Nel corso dei primi sei mesi del 2026 sono stati erogati nuovi finanziamenti per circa 81 milioni di euro. Lo stock complessivo dei crediti in bonis si mantiene stabile a circa 1 miliardo di euro, e l’incidenza dei crediti deteriorati rimane sempre molto contenuta, attestandosi all’1,1%.

 

Si rafforza ulteriormente la tradizionale solidità di Mediocredito con il Patrimonio netto contabile che sale a 230 milioni di euro e il Total Capital Ratio che si posiziona al 27,9%, valore di assoluto rilievo nel panorama bancario nazionale. La posizione di liquidità della Banca si conferma solida e pienamente rispettosa degli indicatori di vigilanza.

 

"Esprimo soddisfazione per i risultati raggiunti, che confermano la validità del percorso intrapreso in questi anni, caratterizzato dall’ampliamento dell’offerta rivolta alle imprese e ai privati. Un percorso che verrà ulteriormente rafforzato con la realizzazione del Piano industriale 2026-2029, recentemente approvato, e che sta già producendo effetti positivi sugli indicatori di redditività, liquidità e solidità patrimoniale, oltre a trovare riscontro nell’apprezzamento del territorio per il lavoro svolto dalla struttura di Mediocredito", conclude Stefano Mengonipresidente di Mediocredito Trentino Alto Adige

 

Nell’occasione, i componenti del Consiglio di amministrazione e del Collegio sindacale hanno incontrato Carlo Dellasega, vicepresidente vicario della Fondazione Stava 1985, che ha ripercorso la memoria dei tragici eventi del 19 luglio 1985 e illustrato l’impegno e le attività della Fondazione nella conservazione e nella trasmissione della memoria di Stava.

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