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Trento
11 aprile | 19:57

Un anno di Nuvola, il nucleo volontari Alpini: dal presidio quotidiano ai 25 mila pasti per Olimpiadi e Paralimpiadi: "Ma ora abbiamo bisogno di nuove leve"

Il presidente del Nuclei Volontari Alpini Lorenzo Pegoretti: "Abbiamo bisogno, anche in ragione dell’età media dei nostri associati, di nuove leve che possano dare un apporto determinante per portare avanti al meglio tutte le attività"

di Redazione

TRENTO. Dal presidio quotidiano per la tutela dei cittadini al contributo per i grandi eventi come le Olimpiadi e le Paralimpiadi: quello che emerge è il bilancio di un anno significativo per i Nuvola Alpini, volontari e volontarie della protezione civile degli Alpini Trento, riunitisi oggi in assemblea a Lavis.

 

Ad emergere, inoltre, temi significativi per il sistema come quello del rinnovamento generazionale, ma anche del carico burocratico che grava sulle strutture del volontariato e infine la formazione, ambito in cui si punta a percorsi sempre più qualificati che guardano anche ai rapporti di livello europeo.

 

A ringraziare la Protezione Civile ANA Trento - che per i Giochi ha fornito circa 25.000 pasti complessivi, presso la mensa dell’ex maneggio di Predazzo, grazie al lavoro di 270 volontari e volontarie - il presidente della Provincia Maurizio Fugatti, presente assieme alle autorità e ai dirigenti della Protezione civile provinciale.

 

“Siamo qui prima di tutto per esprimere il ringraziamento di tutta la comunità trentina per quanto realizzato in Val di Fiemme da questo straordinario gruppo di volontari. Un’organizzazione – ha dichiarato Fugatti – che ha saputo offrire non solo un servizio essenziale a supporto di tutti gli operatori impegnati sul campo, ma anche un’immagine concreta di efficienza e capacità del nostro sistema. Per chi ha avuto modo di conoscerlo da fuori è stata una vera scoperta: una dimostrazione di grande professionalità ed efficacia”.

 

Ad essere toccati dal governatore anche i temi sollevati nella stessa assemblea dal presidente dei Nuclei Volontari Alpini Lorenzo Pegoretti. “Il ricambio generazionale è importante - ha detto - e va affrontato con fiducia: in molti ambiti della protezione civile i giovani sono già presenti, ad esempio tra gli allievi vigili del fuoco volontari. Inoltre, il Trentino ha sempre saputo rispondere con determinazione e spirito di comunità anche alle sfide più complesse”.

 

All’assemblea hanno partecipato, tra gli altri, il sindaco di Trento Franco Ianeselli e l’assessora comunale Sandra Frizzera, il dirigente generale della Protezione civile provinciale e commissario per le Olimpiadi Stefano Fait, i dirigenti Bruno Bevilacqua e Ilenia Lazzeri, il presidente della sezione Ana Trento Paolo Frizzi nonché rappresentanti delle numerose realtà del sistema di protezione civile.

 

“Certamente un anno impegnativo per tutto il nostro sistema" così Stefano Fait, che è stato attivato in diverse situazioni e, da ultimo, per Olimpiadi e Paralimpiadi: "In quell’occasione, il contributo dei Nuvola è stato fondamentale: discreto, come sempre, ma determinante per la riuscita dell’evento. Questo ha messo in evidenza un sistema che sta diventando sempre più rodato e che si integra progressivamente tra le sue diverse componenti”.

 

Il dirigente generale ha poi sottolineato i temi all’attenzione per il futuro della rete trentina di emergenza e solidarietà: "Tra questi, il rinnovamento generazionale, il carico burocratico che grava sulle strutture del volontariato, infine la formazione, ambito in cui si punta a percorsi sempre più qualificati che guardano anche ai rapporti di livello europeo".

 

Protagonisti dell’assemblea, come anticipato, anche i Nuvola, con il presidente Pegoretti che ha parlato del servizio garantito durante Olimpiadi e Paralimpiadi, nell’arco di oltre un mese, sia per la mensa sia per la presenza dei volontari sui percorsi, insieme ad altre associazioni, per gestire l’afflusso e il deflusso degli spettatori dai luoghi di gara.

 

Infine i temi "a cuore"dell’associazione che oggi conta 580 volontari attivi: Abbiamo bisogno, anche in ragione dell’età media dei nostri associati, di nuove leve - afferma Pegoretti - che possano dare un apporto determinante per portare avanti al meglio tutte le attività”. 


 

Le iniziative, infatti, sono numerose. Tra gli appuntamenti principali, è stato sottolineato, il convegno a marzo dei Vigili del fuoco volontari alle Albere a Trento, dove saranno serviti 1.800 pasti, il campeggio allievi vigili del fuoco e il campo scuola ANA alle Viote in estate, per proseguire a settembre con il supporto ai Giochi senza barriere di Anffas. A questi si aggiungono le attività dei 12 nuclei territoriali presenti in tutto il Trentino.

 

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